lunedì 21 novembre 2011

MASSONERIA: SEGRETI,CRIMINI, BUGIE E OVVIAMENTE SILVIO BERLUSCONI.

Pubblicato il22 giugno 2011 2

L’Italia e un malcostume radicato da anni. Massonerie, associazioni segrete e logge di potenti politici e industriali che tirano i fili del nostro paese. Un governo occulto che da sempre agisce nell’ombra, parallelamente agli Organi di Governo ufficiali, favorendo gli interessi dei membri, di fatto gli uomini più potenti d’Italia.
Enel, Rai, Servizi Segreti, la stampa, Organi di Governo, Banche. I massoni italiani da sempre li controllano, li manipolano. Grande Oriente d’Italia, Propaganda Massonica, Propaganda 2 (meglio nota come P2) e di conseguenza P3 e P4 sono le grandi massonerie segrete che gestiscono l’Italia, fin dai primi giorni della sua nascita.

la ricevuta dell'iscrizione di Berlusconi alla P2
Il nostro premier, il re del malcostume, non poteva che esserne completamente invischiato:
É un membro della P2 di Licio Gelli, la loggia più potente della storia d’Italia: Il numero di tessera della P2 assegnata al Cavalier Berlusconi è: tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978. In una famosa intervista (il video é consultabile qui) Licio Gelli racconta la cerimonia di investitura di Berlusconi, avvenuta a Roma, in via Condotti, in un lussuoso appartamento sopra la gioielleria Bulgari. Racconta inoltre di una grande cena-baccanale per festeggiare l’investitura. E via con il primo Bunga-Bunga della storia!
Il Cavaliere é stato inoltre definito “Cesare” della P3 da Arcangelo Martino, Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, arrestati questa estate in quanto membri della P3 con l’accusa di associazione a delinquere costituitasi nelle forme di Loggia segreta sul modello della P2, per la gestione sporca degli appalti pubblici per la costruzione di parchi eolici in Sardegna, per aver condizionato le candidature all’interno del Pdl per le elezioni regionali in Campania (mediante la creazione di un dossier per screditare il candidato Stefano Caldoro) e per aver manipolato l’attività delle istituzioni, mediante i contatti ancora da verificare con Vincenzo Carbone e Oscar Fiumara, rispettivamente ex primo Presidente della Corte di Cassazione ed ex Avvocato Generale dello Stato. Dalle intercettazioni telefoniche salta fuori spesso il nome di Cesare e di Vice-Cesare, i potenti capi della P3: i tre indagati affermarono che si trattava di Berlusconi e Dell’Utri.

Silvio, il Cesare della P3
I guai di Silvio nascono essenzialmente per via della sua appartenenza alla P2. Per quanto riguarda la P3, laconicamente definita dal premier “un manipolo di pensionati sfigati” sembra che il Cavaliere ne sia uscito pulito, impossibile definirne la sua effettiva appartenenza.
Quando lo scandalo della P2 balzò agli onori della cronaca, (l’affascinante e contorta storia della P2 é consultabile qui) il Governo intervenì creando un’apposita legge, la numero 17 del 25 gennaio 1982. In questo modo si sciolse la P2 e si rese illegale il funzionamento di associazioni segrete con analoghe finalità, in attuazione del secondo comma dell’articolo 18 della Costituzione Italiana, che più genericamente proibisce le associazioni a scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
Il giornalista e politico Massimo Teodori, membro della Commissione Parlamentare di Tina Anselmi, che creò questa legge, affermò:
«la Loggia P2 non è stata un’organizzazione per delinquere esterna ai partiti ma interna alla classe dirigente. La posta in gioco per la P2 è stata il potere e il suo esercizio illegittimo e occulto con l’uso di ricatti, di rapine su larga scala, di attività eversive e di giganteschi imbrogli finanziari fino al ricorso alla eliminazione fisica».
La P2 fu oggetto d’indagine anche della Commissione Stragi per un presunto coinvolgimento in alcune stragi, tra cui il sequestro Aldo Moro (raccontato in questo nostro articolo) ma non portò a niente di rilevante a causa di continui ed innumerevoli depistaggi.
Licio Gelli venne condannato il 23 novembre 1995 in via definitiva per ripetuti tentativi di depistaggio delle indagini sulla Strage di Bologna, sull’indagine di Aldo Moro e sulla Strage dell’Italicus.

Licio Gelli è il Maestro Venerabile della P2
Per Silvio, vedere il proprio nome affiancato ad una società segreta imputata dei peggiori reati della storia del nostro paese non poteva essere tollerato: ecco che, in uno dei suoi innumerevoli slanci di onnipotenza, affermò davanti ai giudici di non farne parte.
Purtroppo per lui, nella relazione finale della Commissione Parlamentare di Tina Anselmi il nome “Sivio Berlusconi” compariva eccome:
“…alcuni operatori (Genghini, Fabbri, Berlusconi) trovano appoggi e finanziamenti al di la’ di ogni merito creditizio…” Le due grandi banche, infatti, che danno credito a Berlusconi sono la Banca Nazionale del Lavoro e il Monte dei Paschi di Siena, dove durante gli anni ‘70 la P2 e’ piu’ attiva. Il Monte dei Paschi concede tra il ‘70 e il ‘79 70 miliardi di mutui fondiari a Berlusconi a tassi fra il 9 e il 9,5%.
Il 10 Aprile 1978 Berlusconi inizia una collaborazione come editorialista sul maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, proprio quando la loggia P2 acquisisce, come dice la commissione parlamentare d’inchiesta “il controllo finanziario e gestionale del gruppo Rizzoli”.
Di conseguenza, nel 1990, la corte d’appello di Verona condanna Silvio Berlusconi con la seguente motivazione: “…Ritiene il collegio che le dichiarazioni dell’imputato non corrispondano a verita’”; in pratica viene accusato di aver mentito davanti ai giudici.
Infatti Berlusconi dichiarò sotto giuramento che la sua adesione alla P2 avvenne poco prima del 1981 e non si tratto’ di vera e propria iscrizione, perche’ non accompagnata dal pagamento di una quote ufficiale di sottoscrizione. Tali asserzioni sono smentite:
Dalle risultanze della commissione Anselmi (come appena detto)
Dalle stesse dichiarazioni rese dal premier avanti al G.I. di Milano, e mai contestate, secondo cui la sua iscrizione alla P2 avvenne nei primi mesi del 1978.
Dagli elenchi degli affiliati P2 (l’intero elenco é consultabile qui), sequestrati a Castiglion Fobocchi dove figura il nominativo del premier (numero di riferimento 625) e l’annotazione del versamento di lire 100.000 eseguito in contanti in data 5 maggio 1978, versamento la cui esistenza risulterebbe comprovata anche da un dattiloscritto proveniente dalla macchina da scrivere di proprieta’ di Gelli (foto qui sopra).
Nel 1989 c’era però stata un’amnistia che ha estinto il reato di falsa testimonianza sulla P2 del Cavaliere. Che fortuna però…una amnistia che gli ha salvato il didietro…!sarà un caso o l’amnistia e’ stata voluta dalla P2?
Ultima considerazione su Berlusconi: Quando il re dei Bunga Bunga afferma di non essere mai stato condannato, a fronte dei numerosissimi processi che ha dovuto affrontare, dice una menzogna. É stato condannato e poi graziato. Quindi non ha nessun diritto di continuare a definirsi “perseguitato” dai magistrati o di andare a lamentarsi con Obama. C’è comunque da dare a Cesare ciò che é di Cesare, e mai proverbio fu più azzeccato (dato il suo nome in codice nella P3), le volte che é stato effettivamente assolto sono davvero tante.
Che sia stato aiutato dalla Massoneria nelle sue innumerevoli assoluzioni? Oltre la P4 ci sono altre “cricche” segrete di burattinai che stanno agendo nell’ombra? Berlusconi ne fa parte?
Il malcostume dei gruppi segreti che muovono gli interessi dell’Italia é ben radicato nel nostro Paese fin dall’800. La massoneria c’era allora come oggi (vedi indagine P4)…Di conseguenza affermare che, ad oggi, in Italia, esistano potenti lobby segrete che gestiscono il Paese, non appare di certo una bestemmia. Purtroppo però, gli interessi dei potenti spesso stridono con le esigenze reali del Paese.
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Taggato con: Berlusconi, commissione Anselmi, condanna, falsa testimonianza p2, licio gelli, massoneria, massoni italiani, p2, p3, p4
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