lunedì 24 maggio 2021

GUARDATE BENE QUESTI DATI: DIMOSTRANO CHE TUTTO CIÒ CHE VI STANNO RACCON...

MODI (INDIA) RESISTE ALL'ATTACCO DI SOROS! IL NUOVO ORDINE MONDIALE E' F...

POPOLAZIONE MONDIALE SEMPRE PIÙ STUPIDA ▷ Prof. Meluzzi: "Il potere ci v...

Ora è certo: sul covid ci hanno sempre mentito.

SARA CUNIAL SCATENATA IN PIAZZA ▷ "Non ci piegheremo al loro ricatto e a...

Franco Battiato "Povera Patria" | Notizie Oggi Lineasera - Canale Italia

Bufera su Informare per Resistere

sabato 15 maggio 2021

Intervista a Catherine Austin Fitts

VORREI CHE QUESTO VIDEO LO VEDESSERO 60 MILIONI DI ITALIANI. CHI SI VUOLE BENE LO VEDA. LA SPIEGAZIONE PIÙ COMPLETA, CHIARA ED ESAUSTIVA CHE SI POSSA DARE SU QUANTO STA ACCADENDO REALMENTE E SUI GIOCHI DI POTERE CHE SI CELANO DIETRO TUTTO CIÒ. Intervista a Catherine Austin Fitts, presidente di Solari Inc., editrice del Solari Report e membro amministratore di Solari Investment Advisory Services, LLC. Catherine è stata amministratore delegato e membro del consiglio di amministrazione della banca d’investimento di Wall Street Dillon, Read & Co. Inc., assistente segretario per l’edilizia abitativa e commissario federale per l’edilizia presso il Dipartimento per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano degli Stati Uniti nella prima Amministrazione Bush, presidente di Hamilton Securities Group Inc. Qui una breve sintesi: «I grandi banchieri centrali…stanno cercando di accelerare l’introduzione del nuovo sistema. E devono introdurre il nuovo sistema senza che nessuno si accorga esattamente di cosa si tratta… Descrivo il nuovo sistema come la fine delle valute. Quindi non stiamo introducendo una nuova valuta, essenzialmente stiamo introducendo un nuovo sistema… È una cosa grande, è complicato, è disordinato, e la sfida che hanno è come proporre un sistema che se la gente capisse nessuno vorrebbe, e ovviamente. E il modo in cui lo fai è una crisi sanitaria.» «E perché una crisi sanitaria è così positiva per tutto questo?» «Perché generalmente se poche persone vogliono controllare i molti, la domanda è: come puoi condurre tutte le pecore al mattatoio senza che se ne rendano conto e oppongano resistenza? Per farlo la cosa perfetta sono i nemici invisibili. Per cui abbiamo avuto la guerra al terrorismo, sai, con terroristi invisibili, e poi ora un virus, che è perfetto, perché è invisibile… Sono enormi meccanismi di controllo: puoi fermare le persone che si radunano, puoi fermare le persone che si organizzano… E se digitalizzi tutto, con la tracciabilità allora puoi controllare chi sta parlando con chi. Se riesci a convincerli a lavorare e istruirsi online puoi ascoltare letteralmente tutto ciò che stanno dicendo. Così puoi istituire una sorveglianza straordinaria con la teoria che ti stiamo proteggendo dal virus invisibile. È molto intelligente, e come puoi vedere funziona con molte persone. Non con tutte, ma con molte… Stiamo parlando di un sistema di transazione che non è più una valuta, è un sistema di controllo… Vogliono combinare questo con il transumanesimo… Se ricevo un’iniezione possono installare l’equivalente di un sistema operativo nel mio corpo. E poi collegarlo al sistema finanziario… Quindi descriverei il Covid-19 come l’instaurazione dei controlli necessari per convertire il pianeta da un processo democratico alla tecnocrazia. Perciò quello a cui stiamo assistendo è un cambiamento nel controllo e l’ingegnerizzazione di un nuovo sistema di controllo. Quindi pensalo come un colpo di Stato. È molto più simile a un colpo di Stato che a un virus… E il virus magico è: oh, sai che dobbiamo cambiare radicalmente il sistema a causa del virus magico… Se hai la tua scusa magica perfetta, può essere di tutto…il virus magico può essere incredibile, perché ogni coinvolgimento nel colpo di Stato finanziario è stato magicamente risolto dal virus magico…. È abbastanza sorprendente che qualcuno ci creda, ma lo fanno… La tecnocrazia in cui ci vogliono spingere è ciò che viene chiamata “transumanesimo”. Quindi essenzialmente quello che fai è usare iniezioni per iniettare materiale nel corpo e creare l’equivalente di un sistema operativo. Tutti conoscono il concetto di Microsoft che ti fa scaricare un sistema operativo nel tuo computer, che dà a Microsoft e a una varietà di altri concorrenti una porta di accesso nel tuo computer, e ogni mese o due o tre devi aggiornarlo perché ci sono i virus, tornando al virus magico, e possono risolvere tutti i problemi. E quindi questo è un sistema simile per il tuo corpo…che diventa un ricevitore e può letteralmente agganciare tutto al cloud… Questo sistema arriva al controllo completo non solo della tua capacità di effettuare transazioni finanziarie…ma a un controllo mentale tecnologico… In pratica stiamo parlando di collegamento ad un cyborg, se vuoi. E quindi transumanesimo e tecnocrazia vanno di pari passo… Stiamo parlando di togliere le libertà dove ne abbiamo, la libertà di girare e la libertà di dire quello che vogliamo… «Siamo stati messi in trappola quest’anno?» «Si, ma la porta non si è ancora chiusa. Il motivo per cui stiamo parlando è che la trasparenza può far infatti far saltare il gioco… Bill Gates sta cercando di installare un sistema operativo nel tuo corpo con il virus come scusa per doverlo aggiornare e per far funzionare la sua porta d’accesso ogni giorno… Hanno creato una civiltà separata. Non vedono più se stessi come parte della nostra civilità…» Dario Gallinaro

sabato 8 maggio 2021

Sancho #9 - Fulvio Grimaldi - 5G: il pilastro del golpe transumano

Nella prima parte di Sancho #9 parliamo di attualità – Egitto: Il mostro di metallo a Suez e gli altri strani incidenti di questi giorni – Merkel: Excusatio non petita, accusatio manifesta – Boldrini: chi di fucsia colpisce, di fucsia perisce SANCHO DOSSIER – 5G: il pilastro del golpe transumano Il 5G è l’infrastruttura cardine della strategia militare, sanitaria, digitale che vuole imporre al mondo il capitalismo della sorveglianza. – La resistenza dell’Alleanza Italiana Stop 5G – Studi scientifici a confronto: nessuno a supporto dell’innocuità, tanti a supporto della dannosità – La digitalizzazione della vita civile e le nuove strategie militari – La politica italiana sponsorizza l’intelligenza artificiale mentre distrugge l’ambiente – Digitale, 5G e Covid-19 un’unica armata del bio-tecno-totalitarismo – La distopia delle future generazioni Conduce Massimo Cascone. Produzione Bagony Snikett Buona Visione!

La verità che va in fumo. Dal rogo di Alessandria all’era del digital

La verità che va in fumo. Dal rogo di Alessandria all’era del digital OPINIONESOCIETÀ Di Redazione CDC Su 3 Apr 2021 6,055 di Daniela Baldoria comedonchisciotte.org “Bruciare sempre, bruciare tutto. Il fuoco splende e il fuoco pulisce”. Ero una bimba quando lessi Fahrenheit 451. Potevo annusare la pesantezza del racconto, la puzza di bruciato dei libri e dell’anima dei personaggi in esso descritti. Sentivo l’angusta atmosfera in cui si svolgevano le vicende. Ma il pensiero che fosse solo un romanzo mi dava pace; alzando gli occhi, respirando una boccata di ossigeno, mi dicevo “Tranquilla, è solamente un racconto inventato”. Invece ora mi accorgo di quanto sia attuale, di quanto sia vero, e dell’irrimediabilità di quanto sta accadendo. Non si da fuoco ai libri, no di certo. Ma si fanno sparire. Non ci sono vigili del fuoco che irrompono nelle case in cerca di volumi da mettere al rogo. No. La strategia è molto più sottile: Salviamo gli alberi. Passiamo al digital per questioni d’igiene e per diventare una società green. Nel bel mezzo della crisi sanitaria ed economica, la priorità sembra il passaggio al digitale. Perché? Per passare alla Next Generation. Cos’è? La nuova generazione si sta già abituando all’insegnamento a distanza. Forse a breve non ci sarà più nemmeno bisogno di veri insegnanti, seppur dietro lo schermo ma almeno in carne ed ossa. Forse basteranno dei tutorial. Libri e giornali circolano principalmente in formato digitale. Ma non basta. Si vogliono investire tutte le risorse in questo senso, andare in questa direzione e arrivarci quanto prima. Tempo fa, mentre scambiavo messaggi in chat con amici, qualcuno condivise delle foto di alcune pagine di libri molto datati, antichi, volumi appartenenti forse ai bisnonni, forse trovati in qualche biblioteca. Ciò che vi era scritto era alquanto differente dalla versione che la scuola mi diede su alcuni fatti, ma non entro nel dettaglio. Il mio primo pensiero fu “dobbiamo salvare questi libri” in quanto nascondono delle preziose verità; il secondo fu “che ne sarà della verità quando tutta l’informazione sarà digitalizzata?”. Sì perché la comodità di un kindle, delle news sul telefono, ci fa scordare il rischio che, per errore o per dolo, molte informazioni vengano prima o poi fatte sparire. Per non parlare della possibilità di controllare e modificare, tutto quello che viaggia sul web. Basta un click, e tutto sparisce. Basta poi un salto di generazione per far scordare la verità e raccontare una versione inventata dei fatti. Una versione comoda a chi comanda. La prova di storia è stata cancellata dagli esami di maturità. Altra traccia preoccupante che ci porta a pensare che forse, in fondo, la “Next Generation” non deve avere radici né consapevolezza, troppo rischioso. Meglio rendere i nostri giovani figli di questo sistema che può riscrivere la storia, sia quella antica che quella attuale, per poter giustificare ogni sorta di azione ed averne il controllo totale. La cultura dell’annullamento si fa sentire, sempre più pesante. E per portarla innanzi si sfruttano, senza farsi scrupoli, anche quei nobili sentimenti dell’uomo come la ricerca della libertà, dell’uguaglianza, di rispetto, piegandoli a servizio del grande reset. Non ci saranno fiamme, non si sarà fumo. Ma in fumo andrà tutta la nostra storia, coscienza, anima, con un click. In nome della comodità e di un mondo green. Ma… sono veramente i libri il problema? Avete mai pensato a quanta energia sfruttano gli enormi data-centre, così grandi da dover ora essere costruiti su piattaforme offshore, con sistemi di raffreddamento che a fatica ne dissipano il calore? Sono forse le pagine dei sussidiari a inquinare, magari stampate su carta riciclata, o le enormi industrie, le multinazionali, che oltre a sporcare il nostro cielo di orridi fumi grigi, si permettono di non pagare le tasse in molti dei paesi nei quali sono ospitate, soffocando così il nostro debole tessuto territoriale? Io lancio un appello: salva i tuoi libri. E poi corri a salvarne altri. Acquistane. Libri, giornali (chissà che versione daranno in futuro dell’attuale pandemia)…testi di ogni genere. Fanne tesoro. Tieni un diario, non su pc, ma un diario vero, di quelli che si chiudono con il lucchetto. Racconta cosa sta accadendo. Un giorno passerai il testimone a qualcuno. Chi lo sa che forse, in un lontano futuro, quello che noi stiamo preservando possa servire a qualcuno per sapere la verità sul nostro mondo, e cambiarlo. Daniela Baldoria Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

Scarafone 19 e male assoluto

Mike Whitney unz.com “L’inferno è vuoto e tutti i demoni sono qui.” William Shakespeare, La tempesta Mike Yeadon, l’ex vicepresidente della ricerca su allergie e patologie del tratto respiratorio di Pfizer è un microbiologo che parla a bassa voce. Ha passato 32 anni a lavorare per grandi aziende farmaceutiche ed è uno dei maggiori esperti di infezioni respiratorie virali. È anche un uomo che ha una missione, e la sua missione è quella di informare il maggior numero possibile di persone su ciò che stanno facendo le élite al potere, che usano la pandemia come una cortina fumogena per nascondere i loro veri obiettivi. Ecco Yeadon in una recente intervista: “Se si volesse depopolare una porzione significativa del mondo, con modalità che non richiedano la distruzione dell’ambiente con armi nucleari, o avvelenare tutti con l’antrace o qualcosa del genere, e si volesse mantenere una plausibile negabilità nel bel mezzo di una crisi pluriennale di patologie infettive, non credo che si potrebbe escogitare un piano di lavoro migliore di quello che sembra essere davanti a me. Non posso dire che è quello che faranno, ma non riesco a pensare ad una spiegazione benigna del perché lo stiano facendo.” (“Interview with Dr Mike Yeadon“, The Delingpole Podcast; Minuto 44: 25) “Depopolamento“? Chi ha parlato di depopolamento? Non è un po’ esagerato passare da una campagna di vaccinazione di massa all’accusa di cospirare per “depopolare una parte significativa del mondo“? Certo che lo è, ma Yeadon ha condotto un’ampia ricerca sull’argomento e fornisce prove convincenti che un tale, diabolico obiettivo può, in effetti, essere il fine ultimo. Inoltre, non è per mancanza di prove che la gente non è convinta che Yeadon abbia ragione, ma per qualcosa di più profondo: l’impossibilità di comprendere che gli uomini sono capaci di cattiveria e crudeltà quasi inimmaginabili. Ecco di nuovo Yeadon: “È diventato assolutamente chiaro per me, anche quando parlo con persone intelligenti, amici, conoscenti … e si rendono conto che sto dicendo loro qualcosa di importante, che, quando arrivo al punto [in cui dico] ‘il vostro governo vi sta mentendo in un modo che potrebbe portare alla morte vostra e dei vostri figli,’ una cosa del genere non riescono assolutamente a comprenderla. E penso che forse il 10% di loro avrà capito quello che ho detto, e il 90% non lo comprende perché è troppo difficile. E la mia preoccupazione è che saremo sconfitti, perché la gente non prenderà in considerazione la possibilità che qualcuno possa essere così malvagio… “Ma vi ricordo quello che era successo in Russia nel 20° secolo, quello che era successo dal 1933 al 1945, quello che era successo, sapete, nel Sud-Est asiatico in alcuni dei momenti più terribili del dopoguerra. E quello che era successo in Cina con Mao e così via…. “Dobbiamo solo guardare indietro di due o tre generazioni. Intorno a noi ci sono persone cattive come quelle che avevano fatto tutto questo. Sono tutte intorno a noi. Quindi, dico alla gente che l’unica cosa di diverso in quello che sta succedendo oggi sono le sue proporzioni. “Ma, in realtà, questo è probabilmente meno sanguinoso, è meno personale, vero? Le persone che stanno dietro a tutto questo … sarà molto più facile per loro. Non devono sparare in faccia a nessuno. Non devono ammazzare qualcuno con una mazza da baseball, o congelarlo, farlo morire di fame, farlo lavorare fino a morire. Tutte queste cose sono successe due o tre generazioni fa… Ecco quanto ne siamo lontani. “Tutto quello che sto dicendo è che cambiamenti come quelli già successi stanno accadendo di nuovo, ma ora stanno usando la biologia molecolare.” (EX VP Pfizer: Your government is lying to you in a way that could lead to your death, LifeSite News) Ha ragione, vero? Mentre un gran numero di persone sa che il governo, i media e i funzionari della sanità pubblica hanno mentito loro su tutto, dall’efficacia delle mascherine, al distanziamento sociale, all’isolamento e ai pericoli mortali dei vaccini sperimentali, si rifiutano ancora di credere che quelli che hanno che orchestrato questa operazione possano spingerli inesorabilmente verso l’infertilità o una morte prematura. Non possono immaginare nulla di così demoniaco, così mettono la testa nella sabbia e fanno finta di non vedere quello che sta succedendo proprio sotto il loro naso. Si chiama “negazione” e non fa che rafforzare la posizione dei burattinai che operano dietro le quinte. Ecco ancora Yeadon: “...Nell’ultimo anno mi sono reso conto che il mio governo e i suoi consiglieri stanno mentendo spudoratamente al popolo britannico su tutto ciò che riguarda questo coronavirus. Assolutamente su tutto. È una falsità questa idea della trasmissione asintomatica, che chi non ha sintomi è una fonte di virus. Che i lockdown funzionano, che le mascherine hanno un valore protettivo, ovviamente personale o per qualcun altro, e che le varianti sono entità così spaventose da dover chiudere le frontiere internazionali, casomai qualcuna di queste orribili varianti straniere cercasse di entrare.” (EX VP Pfizer: Your government is lying to you in a way that could lead to your death, Lifesite News) Molti lettori avranno notato che questa intervista è apparsa su un piccolo sito web cristiano chiamato “Lifesite News“. Perché questo? Le osservazioni informate di un ex vicepresidente di Pfizer non dovrebbero apparire sulle prime pagine del New York Times o del Washington Post? Non vi aspettereste che i grandi canali di notizie via cavo mandino in onda come storia da prima pagina un’intervista scottante come questa? Naturalmente no. Nessuno si aspetta una cosa del genere, perché tutti sanno che i media mainstream eliminano automaticamente qualsiasi storia che non supporti la “narrativa ufficiale,” cioè che Covid è il virus più contagioso e letale di tutti i tempi, che richiede una nuova struttura politica autoritaria e la completa messa al bando delle libertà civili. Non è questa la trama di fondo dell’ultimo anno? Gli scettici e i negazionisti del Covid, come Yeadon, non sono autorizzati a confutare la propaganda ufficiale o a discutere la questione in un forum pubblico. Sono, a tutti gli effetti, banditi dai media mainstream e relegati ai confini esterni del web, dove solo poche e isolate persone ascolteranno ciò che hanno da dire. Qui c’è di più: “Di tutte le cose di cui ho parlato [riguardo alla narrativa ufficiale], di ognuna di esse si può dimostrare la falsità. Ma la nostra intera politica nazionale si basa sul fatto che tutte queste cose siano assolutamente giuste, ma sono tutte sbagliate. “Quello che vorrei fare è parlare della fuga immunitaria, perché penso che, probabilmente, sarà la mossa finale di tutto questo evento, che è probabilmente una cospirazione. L’anno scorso avevo pensato che tutto fosse dovuto a quello che allora avevo chiamato ‘opportunismo convergente’, cioè diversi gruppi di interesse che erano riusciti ad impadronirsi di un mondo in preda al caos per spingerci in una particolare direzione. Sembrava quindi che ci fosse un qualche collegamento, ma ero anche pronto a dire che si trattava solo di convergenza. “Ora penso che questo [modo di pensare] fosse ingenuo. Non c’è alcun dubbio nella mia mente che personaggi molto potenti a livello mondiale avessero già pianificato di approfittare della prossima pandemia o abbiano addirittura creato la pandemia. Una delle due è vera, e la ragione per cui deve essere vera è che decine e decine di governi stanno dicendo tutti le stesse bugie e prendendo gli stessi inefficaci e comprovati letali provvedimenti. “E stanno tutti seguendo lo stesso tipo di copione che dice, ‘Non vogliamo che vi muoviate a causa di queste pericolose… ‘varianti’... stanno dicendo tutti ‘non preoccupatevi, ci saranno vaccini ‘al top’ che vi proteggeranno da tutte le possibili varianti’. Stanno tutti dicendo questo, quando è ovviamente una sciocchezza.” (“Former Pfizer VP: ‘Your government is lying to you in a way that could lead to your death”, Lifesite News) Fermiamoci un attimo e chiediamoci perché un microbiologo modesto e schivo, che ha operato nell’ombra per tutta la sua carriera professionale, si è spinto alla ribalta quando sa, per certo, che sarà ridicolizzato, calunniato, screditato, trascinato nel fango o ucciso. Infatti, ammette apertamente che teme per la sua sicurezza e suppone che potrebbe essere “rimosso” (“assassinato“) dai suoi nemici. Allora, perché lo sta facendo? Perché sta rischiando l’osso del collo per far conoscere il vero scopo dei vaccini? È perché sente l’obbligo morale di avvertire la gente del pericolo che corre. Yeadon non è un narcisista in cerca di attenzione, anzi, preferirebbe scomparire completamente dalla vita pubblica. Ma non lo farà perché è disinteressatamente impegnato a fare il suo dovere lanciando l’allarme su una malvagia strategia che potrebbe far soffrire e morire di decine di milioni di persone. Ecco perché lo sta facendo, perché è un uomo d’onore con un forte senso della decenza. Ricordate la decenza? Qui c’è di più: “Potete vedere che sto disperatamente cercando di non dire che è una cospirazione, perché non ho prove dirette che sia una cospirazione. Personalmente, come essere umano, tutti i miei istinti gridano alla cospirazione, ma, come scienziato, non posso indicare una pistola fumante, la prova che tutto questo è stato fatto di proposito.” (Yeadon Interview, Delingpod, minuto 41:25) Molti di noi che hanno seguito da vicino gli eventi nell’ultimo anno e hanno cercato su internet punti di vista alternativi, sono ugualmente convinti che si tratti di una cospirazione, proprio come lo era il Russiagate. E, mentre potremmo non avere prove conclusive e solide di attività criminale, ci sono innumerevoli prove circostanziali a sostegno della tesi. Per definizione, una “cospirazione” è “un piano malvagio, illegale, infido o surrettizio formulato in segreto da due o più persone.” (Dictionary.com) Ciò che attualmente sta avvenendo in tutto il mondo occidentale soddisfa questa definizione comune. Proprio come il contenuto di questo articolo soddisfa la definizione di base di “teoria del complotto,” che è: “un tentativo di spiegare eventi dannosi o tragici come il risultato delle azioni di un piccolo e potente gruppo. Tali spiegazioni rifiutano la narrativa accettata che circonda quegli eventi; infatti, la versione ufficiale può essere vista come un’ulteriore prova della cospirazione.” (Britannica) Non cerchiamo di negare che questa sia una teoria del complotto, così come non neghiamo che funzionari di alto livello dell’FBI, della CIA, del DOJ e del Dipartimento di Stato americano fossero coinvolti in un’operazione segreta volta a convincere il popolo americano che Donald Trump era un agente russo. Quella era una teoria di cospirazione che è stata poi dimostrata essere un fatto. Ci aspettiamo che, alla fine, sull’operazione Covid emerga la verità, dandoci ragione anche in questo caso. Ecco altro da Yeadon: “Penso che la mossa finale sarà: ‘tutti saranno vaccinati’… Tutti sul pianeta saranno convinti, persuasi, quasi obbligati, messi con le spalle al muro di fronte al vaccino. “Quando ci saranno riusciti, ogni singolo individuo sul pianeta avrà un nome, un ID digitale unico e un indicatore dello stato di salute, che segnalerà se è ‘vaccinato’ o meno … e chiunque sarà in possesso di quella specie di database unico, controllabile a livello centrale, se ne servirà, ovunque, per controllare, per fornire, per così dire, il privilegio di attraversare una particolare soglia o di condurre, o no, una particolare transazione, a seconda di [ciò che] decideranno i supervisori di quel database della popolazione umana. E penso che si tratti di questo, perché una volta ottenuta una cosa del genere, diventeremo giocattoli e il mondo potrà essere plasmato secondo i desideri dei controllori di quel database.“ (LifeSite) Quindi, la vaccinazione di massa sarebbe, in realtà, la strada per il controllo sociale assoluto da parte di un’élite tecnocratica che non deve rendere conto a nessuno? Siamo già arrivati a questo punto? Abbastanza vicino, direi. Qui c’è di più: “E stanno tutti seguendo lo stesso tipo di copione che dice, ‘Non vogliamo che vi muoviate a causa di queste pericolose… ‘varianti’… stanno tutti dicendo ‘non preoccupatevi, ci saranno vaccini ‘al top’ che vi proteggeranno da tutte le possibili varianti’. Stanno tutti dicendo questo, quando è ovviamente una sciocchezza.” Ha ragione? La variante fantastica viene ora invocata per prolungare le restrizioni, intensificare la paranoia e spianare la strada a cicli infiniti di vaccinazione di massa? Giudicate voi stessi, ma ecco un campione di articoli apparsi nelle notizie di oggi che vi aiuteranno a decidere: 1– Reuters, South African variant can ‘break through’ Pfizer vaccine, Israeli study says [ La variante sudafricana può ‘attraversare’ il vaccino Pfizer, dice uno studio israeliano] “La variante del coronavirus scoperta in Sudafrica può, in una certa misura “attraversare” il vaccino COVID-19 di Pfizer/BioNTech, secondo uno studio sul campo condotto in Israele, anche se la sua prevalenza nel paese è bassa e la ricerca non è stata sottoposta a revisione paritaria…. Abbiamo trovato un tasso sproporzionatamente maggiore della variante sudafricana tra le persone vaccinate con la seconda dose, rispetto al gruppo non vaccinato. Questo significa che la variante sudafricana è in grado, in qualche modo, di superare la protezione del vaccino,” ha detto Adi Stern dell’Università di Tel Aviv. (Quindi, secondo l’articolo, il vaccino non funziona). 2– The New York Times: Rise of Variants in Europe Shows How Dangerous the Virus Can Be [L’aumento delle varianti in Europa mostra quanto possa essere pericoloso il virus] “L’Europa, l’epicentro della pandemia di coronavirus della scorsa primavera, ha subito un’ondata di nuovi casi, che stanno saturando alcuni ospedali locali e sono l’avanguardia una preoccupante ondata globale di Covid-19. Ma questa volta, la minaccia è diversa: l’aumento dei nuovi casi è spinto da una variante di coronavirus apparsa per la prima volta in Gran Bretagna e conosciuta come B.1.1.7. La variante non solo è più contagiosa del virus dell’anno scorso, ma anche più letale. La variante si sta diffondendo in almeno 114 paesi. Da nessuna parte, però, i suoi effetti devastanti sono così visibili come in Europa, dove migliaia di persone muoiono ogni giorno e le economie nazionali, già distrutte, sono ancora una volta colpite da nuove restrizioni alla vita quotidiana …. I vaccini, alla fine, sconfiggeranno le varianti, dicono gli scienziati. (Quindi, adesso non funzionano??) E le restrizioni severe potranno far diminuire i casi di B.1.1.7. (Perciò, non uscite di casa). Abbiamo visto in tanti paesi con quale velocità può diventare dominante,” ha detto Lone Simonsen, professore e direttore del Centro PandemiX all’Università di Roskilde in Danimarca. “E, quando domina, per mantenere il controllo dell’epidemia ci vogliono molti più sforzi di quanto non fosse necessario con la vecchia variante.” (In altre parole, abbiamo effettivamente a che fare con un patogeno diverso che richiede un antidoto diverso. È l’ammissione che l’attuale pletora di vaccini non funziona). 3– SARS-CoV-2 variants B.1.351 and P.1escape from neutralizing antibodies, cell.com [Le varianti SARS-CoV-2 B.1.351 e P.1sfuggono agli anticorpi neutralizzanti] “….i nostri risultati indicano che le varianti B.1.351 e P.1 potrebbero essere in grado di diffondersi nei pazienti convalescenti o negli individui vaccinati con BNT162b2 e quindi costituiscono una minaccia elevata per la salute umana. Il contenimento di queste varianti con interventi non farmaceutici è un traguardo importante“. (Nota – In altre parole, i nuovi vaccini non funzionano contro i nuovi ceppi di Covid, quindi potremmo aver bisogno di mantenere per sempre le onerose restrizioni di isolamento). Come può la gente leggere queste allarmistiche fandonie e non vedere che sono progettate per terrorizzare, manipolare le masse e indurle a comportarsi come tante pecore? Non si può negare che la variante venga usata per alimentare l’isteria da Covid e perpetuare le restrizioni sociali repressive. Quindi, la domanda che dovremmo porci è: possiamo fidarci di ciò che ci viene detto dai media e dai funzionari della sanità pubblica? E la risposta è “NO,” non possiamo fidarci di loro. Hanno ripetutamente ingannato il pubblico su ogni sorta di argomenti, tra cui le mascherine, la trasmissione asintomatica, l’immunità, il tasso di mortalità da infezione, il distanziamento sociale e ora le varianti. Secondo Sunetra Gupta, professore di epidemiologia teorica al dipartimento di zoologia dell’Università di Oxford, e Wolfson Research Fellow della Royal Society: “…alcune di queste varianti potrebbero essere più trasmissibili, ma la verità è che… anche con un aumento marginale della trasmissibilità… questo non ha un grande effetto materiale o fa differenza nel modo in cui trattiamo il virus. In altre parole, l’impennata del virus non può essere attribuita ad una nuova variante.... L’altra domanda è se queste varianti sono più virulente, e la verità è che non lo sappiamo, ma è improbabile perché i dati non sembrano confermarlo, nonostante i titoli spaventosi… Gli agenti patogeni tendono ad evolversi verso una minore virulenza….perché questo massimizza la loro trasmissibilità… È molto più probabile che questi ceppi non siano materialmente così diversi da dover modificare le nostre politiche.” (Sunetra Gupta: Are these new variants more transmissible?” You Tube) [Sunetra Gupta: Queste nuove varianti sono più trasmissibili?] Quindi, secondo Gupta, anche se i nuovi ceppi di Covid fossero più trasmissibili, è altamente improbabile che siano più letali. Qui c’è di più sull’argomento, da una patologa diagnostica, la dottoressa Claire Craig, che fornisce una spiegazione più tecnica: “La sequenza genica della SARS-CoV-2 è costituita da circa 30.000 lettere. Alterazioni in una manciata di lettere non cambieranno molto la sua forma – se lo facessero [il virus] non funzionerebbe comunque in modo adeguato. Tutto questo allarmismo sulla fuga immunitaria è inutile e irresponsabile, soprattutto quando non ci sono prove a sostegno di tali affermazioni.” (Claire Craig) In sostanza, la Craig sta dicendo quello che avevamo detto prima, che piccole mutazioni dell’agente infettante non avranno un impatto sulla reazione immunitaria delle persone già venute a contatto con il virus. Quindi, l’attuale messe di “varianti” non dovrebbe essere motivo di preoccupazione. Se avete già avuto il Covid o se avete già un’immunità dovuta ad una precedente esposizione ad infezioni simili (SARS, per esempio), il nuovo ceppo non dovrebbe essere un problema. Non dovrebbe nemmeno essere un problema se i nuovi vaccini garantissero il tipo di immunità ad ampio spettro che ci si aspetterebbe da loro. Le mutazioni rappresentano solo un minimo cambiamento nella composizione dell’agente patogeno (meno dell’1%), il che significa che, se i vaccini non funzionano, allora sono assolutamente inutili. Ecco una spiegazione più approfondita che alcuni lettori potrebbero trovare eccessivamente tecnica e forse noiosa, ma che vale la pena affrontare per rendersi conto di come i media stiano deliberatamente fraintendendo la scienza per terrorizzare il pubblico. Questo è un estratto da un articolo di Yeadon. Ecco cosa ha detto: “La gente è assolutamente convinta che questo virus stia mutando in modo tale da eludere l’immunità precedente. Una cosa del genere è completamente infondata, certamente per quanto riguarda l’immunità…che si acquisisce naturalmente, dopo aver debellato il virus …. È importante capire che, al momento dell’infezione, il nostro sistema immunitario seziona l’agente infettivo in brevi frammenti. Ognuno di questi frammenti proteici viene presentato ad altre cellule del sistema immunitario, come fosse un confronto all’americana. …Queste [cellule del sistema immunitario] hanno diverse di funzioni. Alcune producono anticorpi e altre sono programmate per uccidere le cellule infettate dal virus, riconoscibili perché hanno sulla loro superficie dei marker che dicono all’organismo che sono state invase. In quasi tutti i casi,… questo sistema adattativo intelligente supera l’infezione. Soprattutto… questo evento lascia molti tipi diversi di cellule di “memoria” a lunga durata che, in caso di nuova esposizione allo stesso agente patogeno, eliminano rapidamente qualsiasi tentativo di reinfezione. Quindi, non vi ammalerete più per colpa dello stesso virus e, poiché al virus non è semplicemente permesso replicarsi, non sarete più in grado di contribuire alla sua trasmissione…. La “direzione di marcia” generale (per i virus respiratori) è quella di diventare meno dannosi ma più facili da trasmettere, fino ad arrivare a far parte degli altri 40 virus circa che causano quello che tutti noi chiamiamo “il comune raffreddore.” Quello che di solito non succede è che i mutanti diventino più letali per gli ospiti (noi). Ma il punto chiave che vorrei sottolineare sono le dimensioni del genoma del SARS-COV-2. Ricordo che è dell’ordine di 30.000 lettere di codice genetico che, tradotte, sono l’equivalente di circa 10.000 aminoacidi per diverse proteine virali. Ora potete vedere che il numero di modificazioni nelle lettere del codice genetico è veramente minuscolo in confronto alla totalità. 30 lettere diverse potrebbero essere circa lo 0,1% del codice genetico virale. In altre parole, il 99,9% di quel codice non differisce dal cosiddetto ceppo Wuhan (originale). Allo stesso modo, i cambiamenti nella proteina tradotta da quelle alterazioni del codice genetico sono assolutamente insignificanti rispetto alla stragrande maggioranza delle sequenze proteiche invariate. Quindi, il vostro sistema immunitario, visto che è in grado di riconoscere parecchie decine di frammenti proteici…. non sarà ingannato da un paio di minuscoli cambiamenti ad una picclissima frazione di questi frammenti. No: il vostro sistema immunitario saprà immediatamente che questo è un invasore che ha già visto prima, e non avrà alcuna difficoltà ad affrontarlo rapidamente e senza causarvi sintomi. Quindi, [asserire che i mutanti sfuggono al sistema immunitario] è una affermazione scientificamente non valida… … anche se le mutazioni ne modificassero un paio, la maggior parte dei frammenti…. del virus mutato sarebbe ancora invariata e verrebbe riconosciuta dal sistema immunitario stimolato dal vaccino o dal sistema immunitario precedentemente infettato dal virus e sarete protetti da una risposta pronta e vigorosa.” (Variants, Covid, Michael Yeadon, My Thread Reader) Riassumiamo: Abbiamo presentato le opinioni informate di tre rispettabili scienziati, e tutti rifiutano esplicitamente l’idea che le cosiddette “varianti“: 1. Siano più letali 2. Abbiano la possibilità di reinfettare le persone che hanno già avuto la Covid 3. Siano mutate abbastanza da reinfettare le persone che erano già state vaccinate a meno che, ovviamente, il vaccino non fornisca un’immunità ad ampio spettro, tanto per cominciare (cosa assolutamente possibile, visto che non sono mai stati condotti studi a lungo termine di fase 3). Allora, perché i funzionari della sanità pubblica e i media mentono su questa questione, che è abbastanza chiara e non controversa? Questa è la domanda. Yeadon conclude che c’è qualcosa di palesemente diabolico in questo loro diniego. Pensa che stiano mentendo per ingannare ancora più persone e indurle a farsi iniettare una sostanza che le renderà sterili, causerà loro gravi danni fisici o addirittura le ucciderà. Scegliete voi. Qui c’è di più: “Gli eugenisti hanno preso in mano le leve del potere e questo è un modo molto astuto per farvi mettere in fila e iniettarvi un qualcosa di non specificato che vi danneggerà. Non ho idea di cosa potrebbe essere in realtà, ma non sarà un vaccino perché non ne avete bisogno. E non vi ucciderà al momento dell’iniezione perché la gente se ne accorgerebbe. “Potrebbe essere qualcosa che produrrà una patologia normale, ci sarà uno spazio di tempo variabile tra la vaccinazione e l’evento, sarà plausibilmente negabile, perché, in quel momento, nel mondo starà succedendo qualcos’altro, nel contesto del quale la vostra morte, o quella dei vostri figli sembrerà normale. “Questo è quello che farei se volessi sbarazzarmi del 90 o 95% della popolazione mondiale. E penso che sia quello che stanno facendo.” (LifeSite) “Gli eugenisti hanno preso in mano le leve del potere“? Yeadon è forse impazzito? La pressione della pandemia globale lo ha spinto fuori strada o ha scoperto ‘qualcosa’ di grande, qualcosa a cui nessuno osa nemmeno pensare; un piano così oscuro e sinistro che la sua attuazione costituirebbe il più grave e cinico crimine contro l’umanità di tutti i tempi; l’inoculazione di miliardi di persone con un elisir tossico, la cui proteina spike compromette in modo drastico il loro sistema immunitario, aprendo la strada in tutto i mondo a sofferenze indicibili a cui farebbero seguito montagne di cadaveri? Ci sono altri, tuttavia, che vedono una connessione tra l’attuale campagna di vaccinazione e “gli eugenisti,” infatti, il dottor Joseph Mercola punta il dito sul legame tra il principale sviluppatore del vaccino AstraZeneca, Adrian Hill, e il movimento eugenetico. Secondo Mercola: “Hill aveva tenuto una conferenza al Galton Institute (altrimenti noto come Società Eugenetica del Regno Unito) nel 2008, per il suo 100° anniversario. Come riportato nell’articolo di Whitney Webb: Probabilmente la cosa più preoccupante di tutte è il legame diretto dei principali sviluppatori del vaccino con il Wellcome Trust e, nel caso di Adrian Hill, con il Galton Institute, due gruppi con legami di lunga data con il movimento eugenetico britannico. Quest’ultima organizzazione, che prende il nome del ‘padre dell’eugenetica’ Francis Galton, è la rinominata U.K. Eugenics Society, un gruppo noto da oltre un secolo per la sua promozione della pseudoscienza razzista e degli sforzi per ‘migliorare il patrimonio razziale’, riducendo le popolazioni con caratteristiche ritenuti inferiori. I legami di Adrian Hill con il Galton Institute dovrebbero sollevare ovvie preoccupazioni, data la spinta a rendere il vaccino Oxford-AstraZeneca (da lui sviluppato con [Sarah] Gilbert) il vaccino di scelta per il mondo in via di sviluppo, in particolare per i Paesi dell’America Latina, il Sud e il Sud-Est asiatico e l’Africa, le stesse aree in cui i vecchi membri del Galton Institute avevano chiesto di ridurre la crescita della popolazione … Professore emerito di genetica molecolare al Galton Institute ed anche uno dei dirigenti, David J. Galton, aveva pubblicato il lavoro ‘Eugenics: The Future of Human Life in the 21st Century. Secondo Galton, il progetto di mappatura del genoma umano… ha “enormemente aumentato… le possibilità dell’eugenetica… grazie allo sviluppo di una tecnologia molto potente per la manipolazione del DNA.” Questa nuova e “più ampia definizione di eugenetica,” ha scritto Galton, “coprirebbe i metodi di controllo della popolazione, così come il miglioramento della qualità del genoma attraverso l’inseminazione artificiale selettiva da donatore, la terapia genica o la manipolazione genetica delle cellule germinali.” Nell’espandere questa nuova definizione, Galton non si sbilancia sul problema “se alcuni metodi dovrebbero essere resi obbligatori dallo Stato, o lasciati interamente alla scelta personale dell’individuo”…. Il Wellcome Centre cofinanzia regolarmente la ricerca e lo sviluppo dei vaccini e dei metodi di controllo delle nascite con …. una fondazione [Bill & Melinda Gates,N.D.T] che attivamente e dichiaratamente è impegnata nel controllo della popolazione e della natalità in Africa e in Asia meridionale, tra le altre cose, dando priorità alla distribuzione diffusa di contraccettivi reversibili e a lunga durata d’azione (LARC). Il Wellcome Trust ha anche finanziato direttamente studi che hanno cercato di sviluppare metodi per “migliorare l’adozione” dei LARC in luoghi come il Ruanda rurale…. I LARC offrono alle donne del Sud del mondo “la miglior scelta possibile, a parte la sterilizzazione vera e propria.” Alcuni LARC possono rendere le donne sterili fino a cinque anni e, come sostiene Levich, “lasciano molto più controllo ai fornitori e meno alle donne, rispetto ai preservativi, ai contraccettivi orali o ai metodi tradizionali… Leggermente modificato e ribattezzato Jadelle, questo pericoloso farmaco è stato promosso in Africa dalla Fondazione Gates insieme all’USAID e a EngenderHealth. Precedentemente chiamata Lega per la Sterilizzazione e il Miglioramento Umano, la missione originale di EngenderHealth, ispirata all’eugenetica razziale, era quella di ‘migliorare il patrimonio biologico della razza umana.'” (Exploring the Oxford-AstraZeneca Eugenics Links, Mercola.com) Quindi, come entra in gioco l'”eugenetica” nella realizzazione e nella distribuzione del vaccino mRNA? C’è un collegamento o ci stiamo arrampicando sugli specchi? Non siamo in grado di rispondere a questa domanda, ma un recente articolo di Mathew Ehret su Off-Guardian fornisce alcuni indizi interessanti. Ecco cosa ha scritto: “Il fatto che le organizzazioni che avevano promosso l’ascesa di questa politica eugenetica in tutta la Germania nazista e in Nord America includessero potenze come la Rockefeller Foundation, il Wellcome Trust e la Human Sterilization League for Human Betterment (oggi ribattezzata “EngenderHealth“) e che, negli ultimi decenni, abbiano poi tutte assunto ruoli di primo piano nell’Organizzazione Mondiale della Sanità è un’eventualità assai più che preoccupante Il fatto che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, queste organizzazioni eugenetiche abbiano semplicemente cambiato nome e siano ora implicate nel moderno sviluppo dei vaccini RNA insieme all’Istituto Galton (ex Associazione Eugenetica Britannica), l’AstraZeneca di Oxford, la Pfizer e la Fondazione Bill e Melinda Gates, dovrebbe far riflettere qualsiasi serio pensatore, mentre consideriamo quali modelli storici non vorremmo veder rivivere nella nostra attuale, precaria epoca.” (“Nazi Healthcare Revived Across the Five Eyes: Killing Useless Eaters and Biden’s COVID Relief Bill”, The Off-Guardian) Tradotto su CDC Concludiamo questo pezzo con un estratto da un articolo del 2010 di Andrew Gavin Marshall su Global Research, che, preveggentemente, aveva notato che: “L‘eugenetica riguarda l’organizzazione sociale e il controllo dell’umanità…. (in particolare) il controllo della popolazione…. Le idee di Malthus e, più tardi, di Herbert Spencer e Charles Darwin erano state rimodellate per contrassegnare un’ideologia elitaria di “Darwinismo sociale,” “un concetto secondo cui, nella lotta per la sopravvivenza in un mondo ostile, molti esseri umani non solo erano meno degni di altri [di sopravvivere], ma, a tutti gli effetti, anche destinati ad estinguersi, come in un rito di progresso. Preservare i deboli e i bisognosi era, in sostanza, un atto innaturale.” Questa teoria giustificava l’immensa ricchezza, il potere e il dominio di una piccola élite sul resto dell’umanità, poiché tale élite si autoconsiderava l’unica entità veramente intelligente e degna di detenere tale potere e tale privilegio. Francis Galton aveva in seguito coniato il termine “eugenetica” per descrivere questo campo emergente. I suoi seguaci credevano che i ‘geneticamente inadatti’ “avrebbero dovuto eliminati,” usando tattiche come “segregazione, deportazione, castrazione, divieto di matrimonio, sterilizzazione obbligatoria, eutanasia passiva e, infine, lo sterminio”… Sir Julian Huxley era stato anche fiduciario a vita della Società Eugenetica Britannica, a partire dal 1925, e suo presidente nel periodo 1959-62. … “Huxley credeva che, un giorno, l’eugenetica sarebbe stata vista come la via da seguire per la razza umana” e che “avrebbe potuto essere necessario un evento catastrofico per indurre l’evoluzione a muoversi ad un ritmo accelerato.“…. È la stessa cosa delle idee di cui non è ancora arrivato il tempo; devono sopravvivere a periodi in cui non sono generalmente le benvenute. Le tecnologie del 21° secolo sono così potenti che possono generare intere, nuove classi di incidenti e di abusi. In modo ancor più pericoloso, per la prima volta questi incidenti e abusi sono ampiamente alla portata di singoli individui o di piccoli gruppi. Non richiederanno grandi strutture o rare materie prime. La sola conoscenza ne permetterà l’utilizzo…. Penso non sia esagerato affermare che siamo all’apice di un ulteriore perfezionamento del male estremo, un male la cui possibilità si estende ben oltre quello che le armi di distruzione di massa hanno lasciato in eredità agli stati-nazione, e che porta ad un sorprendente e terribile potenziamento di individualità incontrollabili. …. Grazie al miglioramento di queste tecniche, l’élite avrà un maggiore controllo sulle masse e, poiché il lavoro umano non sarà più necessario, le masse saranno superflue, un peso inutile per il sistema. Se l’élite è spietata potrà semplicemente decidere di sterminare il grosso dell’umanità. Se saranno umanitari potranno usare la propaganda o altre tecniche psicologiche o biologiche per ridurre il tasso di natalità fino a quando la massa dell’umanità si estinguerà, lasciando il mondo all’élite …. Una visione davvero orribile; ma che si basa sulle idee di Huxley, Russell e Brzezinski, che avevano immaginato un popolo che, attraverso mezzi biologici e psicologici, viene convinto ad amare la propria servitù. Huxley ha visto l’emergere di un mondo in cui l’umanità, ancora un animale selvaggio, viene addomesticata; dove solo l’élite rimane selvaggia e ha la libertà di prendere decisioni, mentre le masse sono tenute come animali domestici. Huxley riteneva che, “Gli uomini e le donne cresceranno amando la loro servitù e non sogneranno mai la rivoluzione. Non sembra esserci nessuna buona ragione per cui una dittatura completamente scientifica potrebbe mai essere rovesciata.” (New Eugenics and the Rise of the Global Scientific Dictatorship, Andrew Gavin Marshall, Global Research) Dobbiamo chiederci se l’attuale campagna di vaccinazione di massa sia un tentativo scientifico per alleviare una malattia o la strada diretta verso una distopia oscura e spaventosa, evocata da uomini malvagi che cercano di stringere la loro morsa su tutta l’umanità. Mike Whitney Fonte: unz.com Link: https://www.unz.com/mwhitney/pure-unalloyed-evil/ 11.04.2021 Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org Markus 685 Articoli "Life is too short to be working for someone else's dream"

I vaccini COVID e il problema dell’imprinting genetico VACCINICOVID-19

I vaccini COVID e il problema dell’imprinting genetico VACCINICOVID-19 Di Markus Su 4 Mag 2021 8,153 Dr. Joseph Mercola articles.mercola.com Fatevi vaccinare. È l’ultimo messaggio propagandistico del COVID-19 che appare ovunque, dagli spot televisivi alle ultime notizie sui social media e che viene ripetuto incessantemente dalle celebrità e dai funzionari governativi. Eppure, un considerevole numero di Americani non è ancora pronto a rimboccarsi la manica. Un sondaggio del gennaio 2021 ha rilevato che il 31% di loro sta adottando un approccio del tipo “aspetta e vediamo” per capire come il vaccino, o meglio, la terapia genica, sta funzionando, mentre il 7% ha detto che avrebbe preso il vaccino COVID-19 solo se fosse obbligatorio per il lavoro, la scuola o altre attività, e il 13% ha ribadito che “sicuramente non lo avrebbe mai preso.” [1] Un approccio cauto è d’obbligo, visto che nessuno dei vaccini COVID-19 attualmente sul mercato è effettivamente certificato. Hanno solo l’autorizzazione per l’uso d’emergenza (che, per inciso, ne vieta l’obbligatorietà, anche se questo fatto viene ampiamente e convenientemente ignorato) perchè i test clinici sono ancora in corso. Il fatto è che di questi prodotti non se sa ancora molto, compresa l’efficacia a lungo termine della risposta immunitaria. Sempre più spesso, gli scienziati si chiedono se un fenomeno noto come peccato antigenico originale, [original antigenic sin] (OAS), o imprinting, possa rendere inutili i vaccini COVID di prossima generazione [2]. Cos’è il peccato antigenico originale, o imprinting? Il termine “peccato antigenico originale” era stato usato per la prima volta da Thomas Francis nel 1960, quando si era reso conto che i titoli del test di inibizione dell’emoagglutinazione, che venivano usati per determinare la risposta anticorpale ad un’infezione virale, erano più alti nei confronti dei primi ceppi di influenza stagionale ai quali le diverse coorti di età erano state esposte [3]. In altre parole, il primo virus influenzale a cui si è esposti condiziona per tutta la vita il modo in cui si sviluppa l’immunità contro quella [classe di] virus [4]. Le infezioni successive causate da ceppi virali simili al primo aumenteranno la risposta anticorpale contro il ceppo originale, e questo non vale solo per l’influenza. L’imprinting è noto anche nei bambini nel caso di infezioni multiple, con il virus della dengue, per esempio [5]. In alcuni casi, l’imprinting può essere benefico, ma può anche causare problemi. Uno studio ha scoperto che gruppi di coetanei che avevano avuto una prima esposizione influenzale a virus stagionali del sottotipo H3, più avanti negli anni erano risultati meno suscettibili al virus dell’influenza aviaria H7N9, mentre quelli esposti nell’infanzia a virus del sottotipo H1 o H2, una volta diventati adulti, erano meno suscettibili ai virus aviari H5N1 [6]. “Utilizzando i dati di tutti i casi clinici conosciuti su questi virus, abbiamo dimostrato che la prima infezione IAV [virus dell’influenza A] di un individuo conferisce una protezione per tutta la vita contro la malattia grave dovuta ai nuovi sottotipi di emoagglutinina (HA) dello stesso gruppo filogenetico,” avevano spiegato i ricercatori [7]. Il fenomeno dell’imprinting era stato indicato come uno dei motivi per cui i vaccini antinfluenzali sono spesso inefficaci. Scott Hensley, professore associato di microbiologia all’Università della Pennsylvania, ha spiegato a STAT News: “Ci siamo tutti formati [studiando] diversi virus influenzali. Se si vaccinano 100 persone, indovinate un po’? Risponderanno tutte in modo diverso. Pensiamo che questo fenomeno sia in gran parte dovuto al fatto che tutti noi abbiamo un’impronta immunologica diversa” [8]. Quando gli esperti avevano suggerito di aggiungere [al vaccino] un nuovo ceppo H1N1 [Hensley] aveva fatto l’esempio del vaccino antinfluenzale del 2017. STAT News ha riportato [9]: “Quello che avevano usato sembrava funzionare bene per la maggior parte delle persone. Ma non funzionava bene per un certo sottogruppo di popolazione, quello degli adulti tra i 30 anni circa e la tarda mezza età. Hensley e il suo gruppo di ricerca avevano scoperto che il vaccino stimolava le persone che avevano avuto la loro prima esposizione all’influenza tra il 1977 e il 1985 a produrre anticorpi contro la versione di H1N1 che circolava all’epoca, il virus del loro imprinting. I ceppi di H1N1 vecchi di decenni erano troppo diversi dalla versione del 2009 perché il vaccino potesse funzionare bene in queste persone.” La stessa cosa potrebbe accadere con il COVID-19. L’imprinting potrebbe significare che i prossimi vaccini COVID-19 non funzioneranno L’imprinting può aumentare la protezione contro le infezioni future se si viene esposti a ceppi antigenicamente correlati, ma, se l’esposizione è nei confronti di un ceppo scarsamente correlato, [l’imprinting] può aumentare la suscettibilità alle infezioni. Secondo i ricercatori di The Journal of Immunology [10]: “Le risposte di tipo OAS erano state problematiche anche durante la stagione influenzale 2013-2014, quando i virus H1N1 avevano acquisito una mutazione in un epitopo HA [emagglutinina], che era il bersaglio primario della risposta Ab [anticorpale] tipica degli individui di mezza età. Questa coorte [di popolazione di mezza età] aveva sviluppato una risposta anticorpale mirata contro questo epitopo durante l’esposizione precoce ai virus H1N1 stagionali che circolavano negli anni ’70. Come riportato dal laboratorio Hensley, questo epitopo era ancora conservato nel ceppo pandemico H1N1 originale del 2009. Tuttavia, il ceppo H1N1 derivato geneticamente ed emerso nel 2013-2014 conteneva una mutazione in questa regione dell’HA che aveva portato ad una debole reazione anticorpale e, successivamente, ad una mortalità insolitamente alta negli individui di mezza età.” Nel caso del COVID-19, è possibile che la reazione del sistema immunitario innescata dal vaccino agisca in base all’imprinting originale, rendendo inefficaci i successivi vaccini COVID-19 aggiornati per colpire le varianti emergenti della SARS-CoV-2 [11]. Michael Worobey, professore di biologia evolutiva all’Università dell’Arizona, che ha condotto ricerche sull’imprinting nell’influenza [12], ha detto a STAT News: ” Ritengo [che il fenomeno dell’imprinting] sia un qualcosa di cui dobbiamo tener conto. Tra cinque anni potremmo assistere ad una riduzione dell’efficacia [dei vaccini COVID], se [il sistema immunitario] della popolazione sarà ancora bloccato nel ricordare la risposta al primo antigene [SARS-2] con cui era entrato in contatto” [13]. Prove di imprinting con i coronavirus Alcuni hanno sostenuto che i virus della SARS-2 non sembrano mutare così rapidamente come i virus dell’influenza, e questo renderebbe l’imprinting meno preoccupante, ma Hensley aveva già visto prove di imprinting nei coronavirus mentre lavorava allo sviluppo del test anticorpale per la COVID-19. Campioni di sangue di persone con COVID-19 avevano avuto “drammatici” aumenti degli anticorpi contro l’OC43, un coronavirus che causa il comune raffreddore e che è collegato alla SARS-2, e contro i virus che causano la SARS e la MERS [14]. “Questi anticorpi non erano diretti a proteggere contro le infezioni da SARS-CoV-2, magari riducendo le ospedalizzazioni, ma erano aumentati dopo l’infezione da SARS-CoV-2,” hanno scritto Hensley e colleghi sulla rivista Cell [15]. Hensley ha anche suggerito che la risposta immunitaria data dalle terapie geniche COVID-19 potrebbe comunque essere così forte da annullare l’effetto dell’imprinting, mentre l’immunità all’infezione acquisita in modo naturale potrebbe portare a un imprinting che [in futuro] renderebbe le varianti più difficili da gestire per il sistema immunitario. Ma la realtà è che nessuno sa davvero cosa succederà. Come ha detto a STAT News l’immunologo David Topham, direttore del New York Influenza Center of Excellence, potrebbero verificarsi diversi scenari che, per coloro che godono di un’immunità dovuta ad una precedente infezione da COVID-19, vanno dal problematico al favorevole [16]: “Questo potrebbe essere un problema, perché le cellule immunitarie specifiche per S2 [una proteina spike] spiazzano le cellule immunitarie specifiche per altri componenti della stessa proteina spike, cellule di cui però si avrebbe veramente bisogno per ottenere protezione. La cosa può essere irrilevante, nel senso che, alla fine, si avrà comunque una risposta immunitaria contro le altre parti della proteina e si otterrà un risultato. Oppure potrebbe essere un beneficio, perché [questo spiazzamento immunitario] potrebbe far sì che il sistema immunitario venga stimolato più rapidamente.” Problemi con l’adescamento patogeno Un fenomeno correlato è l’adescamento [priming] patogeno, che si verifica quando, piuttosto che rafforzare l’immunità contro l’infezione, l’esposizione ad un virus o a un vaccino aumenta la capacità del virus di entrare ed infettare le cellule, con conseguente peggioramento della patologia [17]. Una ricerca pubblicata sul Journal of Translational Autoimmunity ha confermato che il trattamento con un vaccino può aumentare i rischi associati ad un virus di tipo naturale, piuttosto che fornire una protezione contro di esso, e ha concluso, come da titolo, “Il priming patogeno probabilmente contribuisce allo sviluppo di una malattia grave e critica e alla mortalità da COVID-19 attraverso il fenomeno dell’autoimmunità” [ [18]. Secondo lo studio [19]: “Il priming patogeno può essere più o meno grave nelle risposte immunitarie indotte dal vaccino o dall’infezione nei confronti di alcune proteine rispetto ad altre, a causa del peccato antigenico originale; la reazione immunologica contro gli autoantigeni può essere meno intensa quando i virus in rapida evoluzione si allontanano [geneticamente] dal ceppo virale originale [contro cui era stato sintetizzato il vaccino].” L’articolo del Journal of Translational Autoimmunity, scritto da James Lyons-Weiler dell’Institute for Pure and Applied Knowledge, un’organizzazione senza scopo di lucro che svolge ricerca scientifica nell’interesse pubblico, spiega come l’adescamento patogeno si fosse verificato durante i test clinici di un altro vaccino contro il coronavirus della SARS [20]: “Nella SARS, era stata osservata una forma di ‘adescamento’ del sistema immunitario durante gli studi sugli animali dei vaccini a base di proteine spike della SARS, e il fenomeno aveva portato ad un aumento della morbilità e della mortalità negli animali vaccinati che erano stati successivamente esposti al virus naturale della SARS. I problemi, verificatisi in due studi, erano che, dopo il contatto post vaccinazione con il virus [naturale] della SARS … i vaccini ricombinanti a base di proteine spike della SARS non avevano protetto dall’infezione da SARS-CoV, e che i topi [vaccinati] avevano sviluppato numerose patologie del tratto respiratorio ricche di infiltrati eosinofili a livello polmonare. Allo stesso modo … i furetti precedentemente vaccinati contro la SARS-CoV avevano anch’essi sviluppato una forte risposta infiammatoria a livello del tessuto epatico (epatite). Entrambi gli studi avevano ipotizzato una ‘risposta immunitaria cellulare.’ Questi tipi di risultati poco favorevoli vengono a volte indicati come “potenziamento immunitario (ADE),” tuttavia, questa terminologia quasi eufemistica non riesce a trasmettere l’aumento del rischio di malattia e di morte dovuto ad una precedente esposizione alla proteina spike della SARS. Per questo motivo, preferisco chiamare il fenomeno ‘priming patogeno.'” Ci sono prove evidenti del rischio di ADE con i vaccini COVID-19 Sono state anche sollevate notevoli preoccupazioni riguardo al potenziamento anticorpo-dipendente (ADE) e alla possibilità che i vaccini COVID-19 possano peggiorare la malattia COVID-19 attraverso il fenomeno dell’ADE [21]. Timothy Cardozo della NYU Langone Health e Ronald Veazey della Tulane University School of Medicine hanno cercato di capire se esista un numero sufficiente di lavori clinici che [per motivi etici] imponga ai medici di rivelare [ai loro pazienti] che i vaccini COVID-19 potrebbero peggiorare la malattia, se il destinatario [del vaccino] dovesse successivamente venire a contatto il virus naturale. Hanno esaminato reperti preclinici e clinici e hanno scoperto che l’ADE è un pericolo che non andrebbe trascurato. Hanno ipotizzato che [22]: “I vaccini COVID-19 progettati per stimolare la produzione di anticorpi neutralizzanti possono sensibilizzare i destinatari del vaccino [e indurli a contrarre] malattie più gravi che se non fossero stati vaccinati. I vaccini per SARS, MERS e RSV non sono mai stati approvati, e i dati generati nello sviluppo e nella sperimentazione di questi vaccini suggeriscono una seria preoccupazione meccanicistica: vale a dire che i vaccini progettati empiricamente usando l’approccio tradizionale (che consiste nella proteina spike virale del coronavirus non modificata o minimamente modificata per stimolare la produzione di anticorpi neutralizzanti), siano essi composti da proteine, vettori virali, DNA o RNA e, indipendentemente dal metodo di consegna, possono peggiorare la malattia COVID-19 attraverso il potenziamento anticorpo-dipendente (ADE).” Hanno quindi concluso che, al fine di soddisfare gli standard di etica medica del consenso informato, le persone che prendono parte agli studi sui vaccini COVID-19, così come quelle a cui [il vaccino] viene somministrato dopo l’approvazione [all’uso d’emergenza], dovrebbero essere chiaramente informate del “rischio specifico e significativo di ADE da vaccino COVID-19” [23]. Questo, tuttavia, non è stato [e non viene] fatto e la maggior parte di coloro che vengono vaccinati, probabilmente non ha mai sentito parlare di ADE, tanto meno della sua associazione con il vaccino sperimentale COVID-19. Già gli individui vaccinati sembrano essere più suscettibili all’infezione dovuta ad alcune varianti di SARS-CoV-2, anche se resta da vedere se sono più inclini a contrarre malattie gravi. Uno studio dei ricercatori dell’Università di Tel Aviv e del Clalit Health Services in Israele ha trovato che la variante sudafricana della SARS-CoV-2, soprannominata B.1. 351 (che attualmente rappresenta circa l’1% dei casi di COVID-19 in Israele) colpisce le persone vaccinate con il vaccino mRNA di Pfizer in misura maggiore rispetto alle persone non vaccinate [24]. Ci sono ancora molte domande senza risposta sui vaccini COVID-19, molte delle quali assolutamente sconosciute alla maggior parte del pubblico, l’immunopatologia Th2, per esempio. Se, comunque, sceglierete di farvi iniettare un vaccino COVID-19, sappiate che state partecipando ad un gigantesco esperimento e che state facendo da cavie, perchè nessuno sa quale sarà il risultato finale. Dr. Joseph Mercola Fonte: articles.mercola.com Link: https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/04/29/original-antigenic-sin.aspx 29.04.2021 Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org Markus 685 Articoli "Life is too short to be working for someone else's dream"

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