domenica 26 maggio 2013

Repressione e intimidazioni contro i cassintegrati di Pomigliano

By crazyhorse – 26 maggio 2013Posted in: (Inter)Nazionali, Notizie Questa mattina il Comitato di Lotta Cassintegrati e Licenziati Fiat e Terziarizzate insieme a decine di studenti e attivisti ha svolto un presidio nel piazzale della Villa Comunale a pochi metri dal locale pubblico che la scorsa settimana era stato occupato dai cassintegrati e chiuso la sera stessa dalla polizia su ordine del sindaco Russo. Anche stamattina abbiamo subito toccato con mano la volontà del sindaco di chiudere ogni spazio di agibilità alle rivendicazioni del movimento dei cassintegrati: la piazza era presidiata sin dal mattino da numerosi agenti della digos supportati da decine di agenti in assetto antisommossa, i quali hanno prima impedito fisicamente al Comitato di avvicinarsi alla sede sgomberata e poi, a seguito dell’esasperazione degli operai, hanno iniziato a spintonare facendo cadere un compagno con la testa a terra. Il comitato ha così deciso di spostare la protesta prima sotto al comune di Pomigliano, poi nei pressi della libreria Feltrinelli dove si stava svolgendo un incontro tra alcuni parlamentari del PD e un ristrettissimo numero di crumiri della FIM. La sala era già stata abbandonata da alcune decine di minuti, e gli stessi dipendenti della libreria parlavano di un incontro “informale” che aveva coinvolto non più di 6-7 persone, parlamentari compresi! Mentre i sindacalisti collusi e asserviti a Marchionne si incontrano di nascosto con esponenti del parlamento per decidere il decino di migliaia di cassintegrati, gli operai che non abbassano la testa e rifiutano il ruolo di servi della Fiat vengono aggrediti, minacciati e sgomberati dai luoghi pubblici che l’amministrazione Russo lascia nel più completo abbandono! Ciò è tanto più intollerabile se si pensa che il personaggio in questione, Raffaele Russo, rappresenta una vecchio rottame della prima repubblica, da decenni colluso con il malaffare e i poteri forti cittadini e nazionali prima come esponente del PSI di Craxi e ora, manco a dirlo, rappresentante della destra berlusconiana: un sindaco che già in più occasioni pubbliche ha dimostrato il suo disprezzo totale per gli operai di Pomigliano e il suo cinico disinteresse per le sorti di quelle migliaia di uomini e donne che per decenni hanno creato quella ricchezza di cui si sono appropriati Russo e il suo mandante Marchionne! Le forze dell’ordine, se avessero solo un minimo senso del pudore e della giustizia, dovrebbero cercare i criminali nelle stanze del consiglio comunale, non certo tra i cassintegrati che manifestano alla luce del sole nelle piazze e fuori ai cancelli! Intanto in queste ore si rincorrono le voci su un ennesimo dietrofront della Fiat, la quale aveva prima ventilato la possibilità di un parziale rientro dei cassintegrati, e ora invece vuol sfruttare l’aumento delle vendite nel periodo estivo aumentando i ritmi e peggiorando le condizioni di chi già lavora, quindi usando anche questa fase di meggiori vendite solo per aumentare i profitti! Tutto ciò mentre CGIL-CISL-UIL-UGL si apprestano a ratificare l’ennesimo provvedimento limitativo alla libertà sindacale e di sciopero, accettando finanche il criterio dell’esigibilità degli accordi, ovvero l’impossibilità per gli operai di scioperare contro un accordo firmato dai sindacati di Stato! Ma oramai la misura è colma, ed è per questo che padroni ed istituzioni si trincerano dietro la repressione e i manganelli! Non hanno più alcuna risposta da dare, sono dei falliti e per questo rifiutano il confronto e impediscono ai cassintegrati persino l’utilizzo di una sede pubblica di pochi metri quadrati in cui poter discutere e confrontarsi! Nel resto d’Italia la musica sta iniziando a cambiare: contro le loro politiche di disoccupazione, miseria, sfruttamento e morte una nuova generazione di proletari sta rialzando la testa, rivendicando il diritto al lavoro stabile e soprattutto la garanzia di un salario pieno, lavoro o non lavoro! Dev’essere così anche a Pomigliano! Torneremo a breve da dove ci hanno cacciato, più forti e più determinati di prima! Ogni sgombero sarà una barricata! Solo la lotta paga! Post to Facebook Post to Twitter Send via Gmail Send via E-mail program Post to Google+

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