martedì 8 gennaio 2019

Lettera al Ministro della Salute Giulia Grillo


Lettera al Ministro della Salute Giulia Grillo


CATEGORIE: Vaccinazioni

vaccini
Egregio Ministro Giulia Grillo
Da agosto 2018 la nostra associazione ha iniziato a pubblicare i risultati di diverse analisi commissionate a laboratori indipendenti ed accreditati su alcuni lotti di vaccino. Questi stessi risultati sono sempre stati inoltrati anche al Suo Ministero, nonché all’ISS, all’AIFA, all’Ema e alle case produttrici.

Duole constatare che, nonostante i risultati contengano dati preoccupanti e ravvisino diversi profili di rischio, nessuna risposta sia arrivata da parte Sua né di alcun funzionario del ministero da Lei presieduto.

Eppure, fu proprio Lei, come componente della Commissione Parlamentare di Inchiesta “Uranio Impoverito”, a firmare insieme agli altri membri le seguenti considerazioni:
"Il completamento dell’analisi documentale sui dossier di registrazione fin qui svolta, richiede la verifica sperimentale su vaccini da prelevare a campione, nell’ambito di una attività ispettiva da svolgere nelle sedi dove  vengono effettuate le vaccinazioni ai militari. Solo in tal modo è possibile controllare la conformità alla scheda tecnica nonché la presenza di componenti non dosati, e di cui non è stato dato conto. Questo obiettivo, già prefissato dalla legge istitutiva della Commissione non ha trovato attuazione a causa delle limitate risorse economiche a disposizione della Commissione".

Ebbene, la nostra associazione è composta da genitori, e noi stiamo portando avanti, con umiltà ma tenacemente, quegli obiettivi da voi posti. Stiamo pagando di tasca nostra ciò che la politica non ha finanziato. Noi stiamo ottemperando ad uno degli scopi che la Commissione stessa si era prefissata. A fronte di questo, il silenzio delle Istituzioni, tutte, ma in particolare del Ministero che Lei presiede, è assordante.

Le chiediamo di voler dedicare attenzione a questi risultati, Le chiediamo di dare una Sua interpretazione agli stessi, essendo Lei anche medico ed essendo Lei stata membro della Commissione summenzionata. È dunque consapevole del fatto che alcuni componenti dei vaccini possono e devono essere verificati? È consapevole che la conformità di questi prodotti dovrebbe essere verificata e a quanto pare nessuno lo sta facendo? È consapevole che dalla legge tuttora in vigore che istituisce l’obbligatorietà di ben 10 vaccini possano derivare anche dei rischi?

Noi genitori sentiamo forte il dovere di provare a fare chiarezza, perché siamo costretti a difenderci da troppi attacchi da due anni a questa parte; noi genitori siamo preoccupati del fatto che vi siano rischi sottovalutati e siamo preoccupati della deriva che la discussione sulle vaccinazioni obbligatorie ha fatto scaturire. I genitori che lottano per la libertà di scelta sono sotto attacco (mediatico e legislativo) da troppo tempo e più aumenterà questo clima persecutorio nei confronti di chi si pone legittimi dubbi e chiede di attuare il principio di precauzione, più noi ci sentiremo costretti a difenderci, quotidianamente, per tutelare il nostro diritto alla salute e alla libera scelta democratica di sottoporsi o meno ad un trattamento sanitario che - Lei ne è stata testimone - non è esente da rischi e necessita di approfondimenti che nessuno, a livello Istituzionale, ha intrapreso.

Siamo dunque a chiederLe di voler approfondire quanto da noi pubblicato, non sono analisi conclusive, sono l’inizio di un’attività di verifica sul contenuto dei vaccini in uso nel territorio italiano e non solo. A breve vi saranno nuovi approfondimenti e stiamo lavorando alacremente per produrre altri dati che testimonino - tra le altre cose - l’affidabilità di quanto finora rilevato.

Il nostro obiettivo era quello di portare dati che potessero far scaturire un sano dibattito sulla sicurezza di questi prodotti e che riportassero il dialogo e la possibilità di confronto al centro dell’attenzione, a livello scientifico ed istituzionale.

Ci siamo trovati di fronte una realtà ben peggiore di quella ipotizzata, e non ci è possibile farla passare nel silenzio. Non basterà liquidare la questione con un semplice (quanto assurdo) “hanno sbagliato metodica” o etichettandoci come “NoVax”: ciò che abbiamo appurato presenta problematiche serie e dubbi sulla conformità di alcuni prodotti farmaceutici, vaccini, rendendo impossibile garantire sicurezza ed efficacia. I dati pubblicati sul nostro sito, in ogni caso, stanno facendo il giro del mondo, nel totale disinteresse delle nostre istituzioni e degli organi di controllo; la società civile merita risposte e ignorarci non risolverà il problema.

Ringraziandola in anticipo per la cortese attenzione, vorremmo concludere la presente con una sola domanda: E se i dati fossero corretti?


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