venerdì 17 gennaio 2014

Uno studio rileva che sono in aumento gli stati ostili alla libertà religiosa in tutto il mondo

venerdì 17 gennaio 2014

Uno studio rileva che sono in aumento gli stati ostili alla libertà religiosa in tutto il mondo

Secondo uno studio del Pew Research Center, sono in aumento gli stati "ostili" alla libertà religiosa si parla di 198 nazioni. Il rapporto sull'osservanza religiosa è stato pubblicato in anticipo  il 16 gennaio negli Stati Uniti.
Il numero delle nazioni che mostrano ostilità verso i cristiani sono aumentati d 106 a 110,secondo lo studio i cristiani sono i soggetti che subiscono la maggiore ostilità in più nazioni di qualsiasi altro gruppo. in aumento anche una ostilità verso i musulmani che passano da 101 a 109 nel 2012.

Rimane stabile l'ostilità verso gli ebrei, induisti, buddisti e religiosi in genere che rimangono tutti al livello del 2011. Gli unici che risultano più tollerati sono  i sikh, baha'i, zoroastriani e altri gruppi.

Nelle variazioni complessive che tengono conto sia delle ositilià sociali e delle restrizioni dei governi, il 61% delle nazioni ha registrato un incremento del 29% e il 10% non ha avuto nessun cambiamento.

Su una scala da 0 a 10, 20 nazioni ha avuto un punteggio del 7,2 che indica uno ostilità sociale molto alta sulla religione, contro il 14 del 2011. Il Pakistan rimane in cima alla lista. I nuovi paesi che aderiscono alla lista sono Siria, Libano, Sri Lanka, Bangladesh, Thailandia e Myanmar.

Le restrizioni governative hanno assegnato un punteggio superiore del 6,6 o superiore da una scala da zero a 10 e indica che le restrizioni sono aumentate da 20 del 2011 a 24 nel 2012. I nuovi nella lista sono L'Egitto, l'Azerbaigian, Tagikistan, Marocco, Iraq e Kazakistan, mentre lo Yemen è uscito fuori dalla lista.

Nei 6 anni di studio, è stato rivelato  i gruppi religiosi  sono stati molestati in 185 paesi. Mentre i cristiani e i musulmani che insieme costituiscono più della metà della popolazione mondiale, sono stati molestati nel maggior numero dei paesi , i cristiani in 151 e i musulmani in 135.
Le ostilità sociali verso la  religione nel Medio Oriente-Nord Africa ha avuto un punteggio di 6,4

I paesi in cui l'ostilità è in aumento e che sono risultati con punto pieno di ostilità sociale del Pew sono :

Afghanistan, Somalia, territori palestinesi, Siria, Kenya, Libano, Bangladesh, Thailandia, Myanmar, Mali, Tunisia, Kosovo, Messico, Grecia, Algeria, Francia, Georgia, Italia, Vietnam, Turchia, Libia, Bahrein, Guinea, Ghana, Tuvalu, i Paesi Bassi, Cina, Angola, Polonia, Belgio, Zambia, Samoa, Sud Sudan, Comore, Madagascar, Malawi, Slovenia, Irlanda e Mozambico.
A punteggio pieno sulle restrizioni governative alla libertà di religione del Pew: Tagikistan, Marocco, Iraq, Kazakistan, Turchia, Bulgaria, Ruanda, Gibuti, Austria, Tuvalu, Islanda, Zambia, Ungheria e Montenegro.

Per il suo studio il Pew ha usato 18 fonti pubbliche di informazioni, compresi le relazioni dei dipartimento di Stato, la Commissione Usa sulla libertà religiosa internazionale, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione o di credo, il consiglio dell'Unione europea, Foreign & Commonwealth Office del Regno Unito, Human Rights Watch, L'International Crisis Group, Freedom House e Amnesty International.

Mi auguro che questo studio ponga una domanda seria agli stati occidentali e alla loro politica estera. Perchè questo rapporto evidenza che il progetto democratico dell'occidente non sta portando alla libertà, ma ad una sorta di dittatura e di massacro continuo sopratutto verso i cristiani. L'occidente non può sempre far finta di non sapere e di non vedere .
Tra le altre cose gli interessati al diffondere la propria religione chiedono l'intervento della" forza degli Stati/governi amici, ovvero ove hanno infiltrato i propri uomini", loro usano convenientemente chiamarla "libertà di culto" che, se si limitassero ad adorare i loro "totem", non darebbero fastidio a nessuno, il fatto è che costoro con la scusa della religione e di volere a tutti i costi salvare il prossimo (cosa che nessuno gli ha chiesto), si infilano in tutti gli enti e istituzioni, succhiano soldi alla comunità, si arrogato il diritto di indicare la politica e si immischiano in tutte le questioni sociali e economiche, intromettendosi nella vita privata delle persone e anche nei rapporti intimi e sessuali, insomma altro che libertà di culto vogliono imporre la loro dittatura come nel medio evo quando comandavano loro.

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