mercoledì 9 dicembre 2020

Oltre un milione di firme contro l’obbligo al vaccino e al “patentino”

 

Oltre un milione di firme contro l’obbligo al vaccino e al “patentino”

Federazione Rinascimento Italia (FRI), con il contributo delle principali associazioni civiche italiane, ha raccolto già 1.100.000 firme per la petizione pubblicata su https://www.orabasta.info/, indirizzata al rispettato ministro Roberto Speranza.

La petizione chiede di “non legiferare su alcun obbligo vaccinale covid, né diretto né indiretto (“patentino”)” che “secondo notizie di stampa, a breve il ministro Speranza proporrà”, introducendo “una patente che ci darà la possibilità di spostarci da una regione all’altra e da uno Stato all’altro.”

Si legge nel testo della petizione che:

1. Nessuno può imporre un vaccino. Si tratta di libera scelta, come garantito dalla costituzione e da trattati internazionali.

 

2. Nessuno può venir ricattato su salute e diritti (“non viaggi se non vaccinato”). Le libertà fondamentali sono garantite dalla Costituzione.

 

3. Il vaccino covid è pericoloso. È quindi vostro compito invece tutelare chi lo vorrà fare, costringendo i produttori alla sicurezza ed al risarcimento danni. Perché non parlate, né deliberate mai su tali importantissimi temi? Perché tutelate le case farmaceutiche invece dei cittadini?

 

Al ministro Speranza quindi “vogliamo anche dire” continua il testo “che dovrebbe forse meditare in coscienza e studiare la storia. Le iniezioni di Stato furono uno dei peggiori crimini del regime nazista ed è così che nacque il codice di Norimberga. L’inviolabilità del corpo e della dignità della persona sono costati due guerre mondiali e milioni di morti. Pare incredibile, agli scriventi, che Lei possa anche solo pensare di distruggere tale conquista di civiltà ed infangare così per sempre il nome della Sua famiglia. La preghiamo quindi di dimettersi immediatamente, così non sarà più sottoposto agli evidenti ricatti internazionali ai quali Lei non riesce a sfuggire. Sia un vero italiano, abbia un pò di coraggio e salvi almeno la Sua dignità”.

 

“Sappiate” continua la petizione “che mai accetteremo alcun compromesso in tal senso e che lotteremo con tutti i mezzi per difendere la nostra salute e le nostre famiglie. Trovate in allegato l’elenco dei cittadini che hanno firmato questa mail di richiesta e sul sito www.orabasta.info la petizione. Vi preghiamo quindi di decidere in coscienza ed amore per il Paese e per tutti gli abitanti che vi hanno dato fiducia nella gestione del bene pubblico. Siamo sicuri che non vorrete rimanere nella storia come italiani i cui nomi saranno infangati per sempre”.

 

E poi conclude: “Avete ignorato la petizione precedente (più di 800.000 firme) contro la proroga dello Stato di emergenza ed avevamo ragione noi, il popolo: non vi è alcuna emergenza. Siamo sicuri che questa petizione troverà ancor maggior consenso, non darci ascolto sarà a Vostro definitivo perimento. Il popolo è sovrano, noi rispettiamo la Costituzione. E Voi?”.

 

Fonte

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martedì 8 dicembre 2020

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Il vaccino C-19 potrebbe finire per aumentare la diffusione del virus?

 

 

 

La prestigiosa testata economica americana Bloomberg si è chiesta se il vaccino COVID non possa finire per aumentare i contagi invece che diminuirli.

 

«Un vaccino che protegga dai sintomi del COVID-19 potrebbe contribuire alla diffusione della malattia se – e questo è ancora solo un se –le persone che vengono vaccinate rimangono in grado di trasportare e trasmettere il virus. Questo è un rischio che ha ricevuto poca attenzione in mezzo al meritato giubilo nella notizia del 9 novembre quando Pfizer  e BioNTech hanno comunicato che il loro candidato vaccino sembra essere altamente efficace».

 

«Un vaccino che protegga dai sintomi del COVID-19 potrebbe contribuire alla diffusione della malattia se le persone che vengono vaccinate rimangono in grado di trasportare e trasmettere il virus»

Le cose, dice il giornale fondato dal già sindaco di Nuova York e candidato presidenziale USA Michael Bloomberg, sembrano molto più complesse, vaccinazione di massa o no, immunità di gregge o no.

 

«All’inizio, quando solo alcune persone sono protette, potrebbero involontariamente diffondere la malattia a persone ancora vulnerabili. Le persone vaccinate potrebbero smettere di indossare maschere e allontanarsi socialmente poiché non sono più a rischio. Potrebbero essere portatori del virus SARS-CoV-2, anche se non si ammalano».

 

«Non è ancora chiaro quanta protezione fornirebbero il vaccino Pfizer-BioNTech e altri. Lo scopo è quello di ottenere l’immunità sterilizzante, talmente forte che il virus non riesce ad attecchire nel corpo, il che significa che le persone vaccinate sono sicure per gli altri. Il vaccino contro il papillomavirus umano, ad esempio, fornisce l’immunità sterilizzante. Ma l’immunità sterilizzante è difficile da ottenere con virus come il SARS-CoV-2, che entrano attraverso il sistema respiratorio. L’unico modo sicuro per sapere se il vaccino fornisce un’immunità sterilizzante sarebbe controllare se i soggetti dello studio che non contraggono il COVID-19 sono stati esposti ad esso, rintracciando i loro contatti».

«Il vaccino Pfizer-BioNTech e altri potrebbero fornire solo un’immunità funzionale, proteggendo le persone dalla malattia in piena regola ma non dalla trasmissione del virus»

 

Non manca anche un accenno, pure attenuato (ovviamente) alla possibilità di ricaduta tra i vaccinati – cioè, a dire che non solo il vaccino potrebbe non mettere al riparo gli altri dal contagio, ma anche lo stesso vaccinato rimane a rischio.

 

«Il vaccino Pfizer-BioNTech e altri potrebbero fornire solo un’immunità funzionale, proteggendo le persone dalla malattia in piena regola ma non dalla trasmissione del virus. L’immunità funzionale può anche essere ciò che le persone ottengono dall’essere infettate dalla malattia stessa. Possono prenderlo di nuovo, ma avranno meno sintomi, se non nessuno. Sappiamo già che le persone asintomatiche possono diffondere il Covid-19. In effetti, questa è una delle sue caratteristiche più spaventose».

 

Il fatto che persone letteralmente sane (ricordate quando gli asintomatici si chiamavano semplicemente «portatori sani»?) posso essere «spaventose» agli occhi del sistema non riusciamo bene a spiegarcelo, anzi riusciamo benissimo.

Il COVID può andarsene, ma il mondo del COVID deve rimanere – mascherine, diritti fondamentali inceneriti, classe media disintegrata, sottomissione totale di tutta la popolazioni a Stati, sovrastati e oligarcati

 

«Di fatto, la soluzione è in coda al drammatico articoletto: «In altre parole, nelle giuste condizioni, un vaccino può e deve sopprimere la trasmissione di COVID-19. Ma se le persone che vengono vaccinate lanciano cautela al vento, è possibile che potrebbero ammalare molte altre persone».

 

Eccerto: il COVID può andarsene, ma il mondo del COVID deve rimanere – mascherine, diritti fondamentali inceneriti, classe media disintegrata, sottomissione totale di tutta la popolazioni a Stati, sovrastati e oligarcati. Quello, dicono alcuni, è  il vero obiettivo di questa follia universale del 2020.

 

 

 

 

 

 nno inventando tutte x ammalarci.

domenica 6 dicembre 2020

AVVOCATI: GRANDE VITTORIA! IL CONSIGLIO DI STATO HA INIZIATO A RIPRISTIN...

Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale

 (Leggere attentamente)


1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi: a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; b) per i bambini di età inferiore ai sei anni; c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. È fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. 2. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile. 3. Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. 4. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti. 5. Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva