mercoledì 13 settembre 2017

L'assurdo collegamento tra scie chimiche e Geoingegneria

L'assurdo collegamento tra scie chimiche e Geoingegneria

Secondo i complottisti, le scie chimiche non avrebbero nulla a che vedere con qualsiasi fenomeno chimico naturale legato al volo degli aerei. Esse sarebbero delle emissioni intenzionali di sostanze chimiche nei cieli di gran parte del pianeta. I gas uscirebbero da erogatori di aerosol applicati sulle ali solitamente di aerei tanker bianchi senza livrea (a volte sono applicati anche sulla coda) ed i complottisti credono che si tratta di operazioni militari segrete. Inoltre, si tratterebbe di un fenomeno frequente e l'emissione delle sostanze chimiche sarebbe dannosa per la salute umana.
Le ipotesi complottistiche sulle scie sono le più disparate, dall'essere parte del progetto di difesa Guerre Stellari, all'essere parte di un progetto per la modifica del clima, passando per ipotesi di modifiche biologiche degli esseri umani, lo sterminio di parte della popolazione, il condizionamento mentale ed altro ancora. A volte vengono citati anche cose come HAARP ed UFO. Insomma, i complottisti hanno una fantasia molto sviluppata, anche se i loro obiettivi principali sono quelli di terrorizzare la gente con la storia delle scie chimiche, perché è il mezzo migliore per creare una bufala di ampio successo.
Le spiegazioni più popolari degli scopi delle scie variano a secondo di quella che i complottisti riescono a vendere meglio al pubblico ignorante: attualmente quella che va più di moda è la correlazione tra Geoingegneria (modifica del territorio e del clima) e scie chimiche, ossia si è optato per l'utilizzo di una materia così complessa che la gente non è in grado realmente di capire e quindi è possibile raggirarla sfruttando la loro ignoranza in materia.
La Geoingegneria è una cosa reale ed cambiamenti climatici pure, ma non ci sono in corso esperimenti significativi di Geoingegneria, nè pubblici e nè privati (tantomeno occulti). E le scie chimiche non c'entrano proprio per niente.

In realtà, è sconcertante che tra i complottisti vada per la maggiore l'equazione scie chimiche = Geoingegneria, la quale è una materia conosciutissima che studia le possibilità di modificare l'ambiente come suolo e clima. Cioè i complottisti pensano che stiano segretamente effettuando delle operazioni globali di Geoingegneria attraverso le scie degli aerei: un'affermazione che rasenta il delirio mentale se si tiene conto di alcuni punti fondamentali, come ad esempio il fatto che si sa il perché gli aerei fanno le scie e la Geoingegneria è una materia pubblica studiata pubblicamente da molti decenni, e nessuno sano di mente farebbe delle associazioni così squilibrate.
Forse i complottisti non hanno capito cosa sia la Geoingegneria, pensano che sia qualcosa di segreto, hanno visto una immagine di cloud seeding (l'inseminazione delle nuvole) e l'hanno associata alle scie degli aerei. O forse gli piace questo parolone, Geoingegneria è una parola che riempie la bocca, evoca l'ingegneria genetica, che evoca la manipolazione, evoca il mistero, suona bene, per chi non ha strumenti culturali è più che sufficiente.
Ed è pure una parola usata impropriamente: La "Geoingegneria" è l'ingegneria che si occupa del sottosuolo! L'ingegneria che si occupa del clima si chiama "Ingegneria climatica", ma in ogni caso oramai il termine è diventato di uso talmente comune che non se ne esce, soprattutto in ambito complottista, pertanto in questa sede parleremo di Ingegneria climatica usando il termine Geoingegneria.

La Geoingegneria è una materia studiatissima a livello pubblico, si studia anche nelle università, anche la Nasa, nonché enti pubblici e privati, effettuano studi in materia: la documentazione, gli esperimenti e qualsiasi altro aspetto sono tutti pubblici, consultabili. È un fenomeno tra l'altro che sia negli studi che nelle sperimentazioni comporta agisce a livello locale non a livello globale planetario, ed è maggiormente applicata alle modifiche del suolo.
Al momento è tutto in fase ancora di studio-sperimentazione, con un numero limitato di esperimenti, è una scienza complessa ed ancora acerba su alcuni campi importanti, come quelli in cui si punta principalmente a combattere la piaga della siccità attraverso un modo per far piovere, cosa che da un lato non è semplice e dall'altra ha perfino dei contrasti a livello politico ed ecologista in quanto si teme che si possano causare danni climatici/ambientali o usarla per cercare di contrastare il riscaldamento globale con esiti potenzialmente pericolosi: ed è per tale motivo che il fenomeno è minuziosamente monitorato fin dal livello degli studi meramente probabilistici.
Proprio un monitoraggio massiccio dei possibili pericoli già a livello teorico, con una grande attenzione sia a livello scientifico che politico, rende già assurdo ipotizzare un qualsiasi complotto in questo ambito, tanto più che non avrebbe senso creare una mega cospirazione globale per influenzare il clima e combattere la siccità o il riscaldamento globale.
I complottisti tra l'altro, non capendo l'inglese, si esaltano e diffondono di continuo studi probabilistici, che indicano un potenziale uso della Geoingegneria e non riguardano minimamente le scie degli aerei: di conseguenza evidenziano ancora di più l'ignoranza di chi crede nelle scie chimiche. Peggio ancora quando i complottisti diffondono gli studi o i pareri allarmistici sull'uso potenziale della Geoingegneria per modifiche estreme del clima.
Ma i complottisti sono abituati a non capire neanche il contenuto dei documenti che diffondono.

Questo dovrebbe dar bene l'idea di come sia conosciuta la Geoingegneria e, tra l'altro, la documentazione indicata ben testimonia quanto sia una materia pubblica e studiatissima, altro che segreto o ridicoli collegamenti con scie chimiche:
Se volete c’è pure il sito ufficiale italiano su cui consultare i progetti di ricerca degli istituti di Geoingegneria:
http://www.igag.cnr.it/
D'altronde la Geoingegneria si studia anche nelle università, ci sono esami universitari in merito, e c'è gente che fa tesi di laurea in questa materia.

Gli esperimenti sulle modifiche ambientali ci sono, sono relativamente pochi ed avvengono pubblicamente in aree ristrette, con l'aiuto di università e investitori di varie aziende private. Questi sono i dati, come si vede è tutto pubblico, non c'è nulla di dannoso e non centrano assolutamente le scie degli aerei:
http://www.etcgroup.org/sites/www.etcgroup.org/files/worldofgeoengineering_fullsize.pdf
http://www.etcgroup.org/sites/www.etcgroup.org/files/files/GeoMap-WMinfo.pdf
http://www.etcgroup.org/files/PDFs/GeoMap-References.pdf
I complottisti, semplicemente, non sanno di cosa parlano.
Tra l'altro la mappa mostra interventi di Geoingegneria attualmente praticati in tutto il mondo. Ma proviamo a guardare più da vicino.
Innanzitutto la maggior parte degli interventi proprio non sono Geoingegneria. Si tratta del vecchio "cloud seeding", la tecnica di spargere alcune sostanze nelle nubi per fornire nuclei di condensazione e favorire la pioggia. La cosa è molto gettonata, anche se i risultati sono variabili, si parla di aumenti di piovosità variabili tra zero e un 20%. Questa non è Geoingegneria perché non cambia il clima. Se doveva piovere, piove un po' di più, altrimenti nulla. Se non "semino" la nube, anche se ho "seminato" tutte quelle passate di lì il mese prima, non succede nulla. Qualcuno ha anche provato ad applicare tecniche simili sugli uragani, per vedere di deviarli o scaricare prima la pioggia diminuendone l'intensità, ma si è smesso subito perché si è visto che non succede rigorosamente nulla.
Inoltre gli interventi di Geoingegneria vengono praticati su aree limitatissime.
Poi ci sono cose che tecnicamente sono Geoingegneria: riforestazioni ed uso di biochar, per assorbire CO2 dall'atmosfera e farne buona biomassa. Infine, i pochi esperimenti (falliti) di fertilizzazione degli oceani, l'ultimo ormai 4 anni fa nell'Oceano Indiano, e qualche timido tentativo di sequestro del CO2 per metterlo in vecchi giacimenti esauriti di metano, cose piccole e costose, si fa prima a non bruciarlo proprio, quel carbonio. Quindi, alla fine, di esperimenti potenzialmente pericolosi di Geoingegneria, in corso, non ce n'è praticamente nessuno.

I complottisti hanno pure una ossessione nelle loro fantasie secondo cui le scie avrebbero il compito di spargere bario ed alluminio. Se qualcuno ha proposto di introdurre sottili striscioline di alluminio con lo scopo di riflettere la luce del Sole e contrastare il riscaldamento globale (striscioline che nessuno ha però mai trovato, per cui presumibilmente l’idea non è stata mai messa in atto), non esiste nessuna possibile applicazione dello spargere bario in atmosfera. La cosa è nata semplicemente da un’ipotesi, sballata, per cui il bario, che reagisce fortemente con l’acqua, potrebbe ridurre l’umidità atmosferica e contrastare la pioggia. Ma basta farsi due conti e si vede che per assorbire una piccola nuvoletta servirebbe la produzione mondiale annua di bario, trasportato in cielo da migliaia di aerei.
Inoltre, trovare alluminio nel terreno è perfettamente normale, l’alluminio è un elemento comunissimo, è ad esempio tra i componenti dell’argilla. Inoltre, anche si trovassero livelli elevati di un inquinante nel terreno, risulterebbe difficile ricondurlo a scie disperse a 10 km di quota, che ricadrebbero a terra dopo giorni e a migliaia di km di distanza.


Il cloud seeding (inseminazione delle nuvole)

Un piccolo approfondimento lo merita il cloud seeding, citato abbondantemente anche nei documenti precedenti, cioè l'inseminazione delle nuvole per far piovere, che fa parte sempre dalla Geoingegneria, ed è qualcosa di conosciutissimo, ancora meno associabile alle teorie delle scie chimiche, contrariamente invece a come fanno molti sostenitori del complotto, evidentemente perché hanno visto qualche immagine o video in cui si inseminavano le nuvole per tentare di far piovere:
Come si vede è un qualcosa di studiatissimo e ben documentato pubblicamente.

Con inseminazione delle nuvole, semina delle nuvole o ancora col termine inglese di cloud seeding s'intende una tecnica che mira a cambiare la quantità ed il tipo di precipitazione attraverso la dispersione in atmosfera di sostanze chimiche che fungano da nuclei di condensazione per la formazione di nubi o nuclei di ghiaccio, in modo da alterare i processi microfisici all'interno delle nubi stesse.
Le sostanze maggiormente usate sono lo ioduro d'argento e il ghiaccio secco (o biossido di carbonio congelato). Per produrre ghiaccio a temperature superiori sono usate anche espansioni di propano liquido per produrre cristalli, mentre è in aumento l’uso di materiali igroscopici, come ad esempio il sale, che sembrano dare risultati promettenti.

Affinché si formi ghiaccio è necessario che la nuvola contenga acqua sopraffusa allo stato liquido, ovvero a una temperatura inferiore ai 0 °C. L'introduzione di una sostanza come lo ioduro d'argento, che ha una struttura cristallina simile al ghiaccio, induce una reazione di congelamento del vapore acqueo per nucleazione eterogenea.
Anche l’espansione di propano o di ghiaccio secco raffredda l’aria abbastanza da far nucleare spontaneamente i cristalli di ghiaccio dallo stato gassoso, ma a differenza dell’inseminazione con ioduro d’argento, questa nucleazione non richiede particelle d’acqua preesistenti, dal momento che produce una quantità di vapore estremamente alta, vicino al livello di saturazione (sebbene le goccioline d’acqua esistenti siano comunque necessarie per aggregare i cristalli di ghiaccio in particelle di dimensione sufficienti a dare origine alle precipitazioni).
Le sostanze chimiche possono essere disperse dagli aerei (e qui probabilmente è nata la psicosi di certi complottisti) o da dispositivi da terra, con razzi, o sparati da cannoni antiaerei. Per il rilascio dagli aerei, sono lanciati all'interno della nuvola razzi pieni di ioduro d'argento che vengono direttamente iniettati nella nuvola. Quando invece viene rilasciato da dispositivi a terra, il particolato fine è sospinto verso l'alto dalle correnti d'aria.
 
La Federation of Meteorology ha condotto a più riprese studi nel 1903, nel 1915, nel 1919, nel 1944 e nel 1947. Negli anni cinquanta la divisione per la radiofisica CSIRO ha iniziato ad indagare la fisica delle nubi, e così tanti altri nei decenni successivi. Comunque furono diversi gli esperimenti condotti in California fin dal 1948 da parte di privati ed anti pubblici.
Mentre è indubbio che le tecniche di semina delle nuvole possono effettivamente alterare la struttura e le dimensioni delle nubi, più controversa è la sua efficacia nell'incrementare la quantità di pioggia. Parte del problema è che è difficile capire quanta pioggia sarebbe caduta se la nube non fosse stata “inseminata”. In altre parole, è difficile distinguere le precipitazioni dovute all’inseminazione artificiale, data la naturale variabilità di queste, spesso molto grande.
In breve, queste tecniche sono state pubblicamente usate in varie zone del mondo per cercare di influenzare le precipitazioni atmosferiche, e da decenni è una materia studiata e sperimentata da centri di ricerca pubblici di molti Paesi.
Insomma, non centra assolutamente nulla con le scie degli aerei, è un fenomeno sperimentato e documentatissimo da molti decenni, ed ogni suo accostamento con le scie chimiche è pura follia.


Il complotto impossibile

Qui ci chiediamo: che senso ha gridare al complotto-super segreto-omicida tirando in ballo cose come la Geoingegneria o l'inseminazione delle nuvole che sono materie pubblicamente studiate con una quantità abnorme di materiale pubblicamente disponibile?  Alla faccia del complotto segreto!
Se poi ci mettiamo che i credenti nelle scie chimiche rispondono spesso indicando a caso studi di Geoingegneria presi da siti istituzionali o militari si giunge al massimo della comicità, cercando di dimostrare un complotto delle istituzioni e dei militari con materiale diffuso.....dalle istituzioni e dai militari (che loro ovviamente neanche capiscono in quanto è scritto in inglese ed in quanto non hanno neanche capito cosa è la Geoingegneria).
E che senso ha associare le scie degli aerei, altro fenomeno ben documentato da tempo, con la Geoingegneria se sono due cose che, ad un minimo controllo, non centrano nulla tra loro? Ai complottisti piace perdere facile?

Eppure i complottisti insistono, continuano come degli psicotici a voler parlare di Geoingegneria pur non essendoci alcun collegamento. Qualsiasi progetto o studio meramente teorico-probabilistico diventa per loro motivo di ossessione (il che in realtà si sposa bene con l'ossessione psicotica di credere che le scie degli aerei siano qualcosa di pericoloso). È un'espressione pure e semplice di schizofrenia paranoica: basta l'idea che qualcuno parli di esperimenti per cambiare il clima per viaggiare anni luce con la paranoia e  immaginare che le scie di condensazione degli aerei devono essere tali esperimenti e devono pure essere dannosi.
Certo, molti evidenziano come chi crede nelle scie chimiche ha un livello culturale basso, sono persone che non conoscono e non si informano correttamente, quindi usare termini specifici come Geoingegneria accresce la credibilità di chi spaccia queste bufale. La parola stessa, per chi ha un livello culturale medio è poco chiara, o meglio, sono abituati che GEO indica la terra, ma spesso si dimenticano che parlare della terra non vuol dire parlare del pianeta, ma come detto sopra, per molti lo è, quindi parlare di Geoingegneria per queste persone vuol dire ingegneria del pianeta, e non del suolo.
E come non citare l'effetto gruppo: anche sapendo che la Geoingegneria è qualcosa di diverso da quanto detto dai complottisti, temono di non far parte del gruppo, è un fattore psicologico, così come lo è l'incapacità di pensarla in modo diverso dal Guru complottista che si segue da vicino. È un meccanismo molto vicino a quello delle sette religiose.
Infine, c'è la tecnica della "montagna di merda": sulle scie chimiche ci sono solo pagliacciate da visionari, sulla Geoingegneria valanghe di studi, talmente tanti che chi non capisce nulla comincia a credere che c'entri con le scie chimiche e diffonde studi su studi senza neanche capire cosa dicono realmente. Per spiegare il reale contenuto degli studi a queste persone, bisogna perdere tempo e comunque loro non capirebbero. È semplice, la il materiale che parla di Geoingegneria ammanta il tutto di una scientificità che è solo una "montagna di merda".
D'altronde, questa gente che ad esempio usa pubmed per prendersela coi vaccini, quando proprio su pubmed regna incontrastata la certificata non pericolosità degli stessi, roba da matti.

Il colpo di "genio" dei complottisti più cialtroni è stato prendere un argomento teoricamente controverso: la Geoingegneria applicata al controllo del clima è potenzialmente molto pericolosa, si rischia di fare una valanga di danni, ma allo stesso tempo potrebbe rimanere una sorta di ultima opzione contro il riscaldamento globale o la siccità. Quindi ci sono molti studi che da un lato la dipingono come una cosa possibile, o addirittura auspicabile, e dall'altro ne evidenziano i catastrofici rischi, su cui speculano già molti politici.
E fin qui stai citando persone serissime, che fanno studi di tutto rispetto, in università e centri di ricerca internazionali, dove soprattutto a livello teorico e probabilistico ci si sbizzarrisce molto.
Se si suppone che l'argomento sia in realtà non solamente discusso a livello teorico, ma anche applicato concretamente, inizia a diventare oro colato per i complottisti. Infatti, siccome la Geoingegneria climatica è qualcosa con confini molto larghi, include ad es. la riforestazione, e sfuma nelle tecniche tipo cloud seeding,  si ha mano libera nel dire "Ecco, lo stanno già facendo, i perfidi!"
Se si aggiunge che una delle tecniche riguarda la dispersione di aerosol con aerei nelle nuvole, ci siamo, il complottista può farfugliare "ecco sono le scie chimiche!". Il tutto fatto con pochi passaggi logici taroccati (molto taroccati, ma anche molto piccoli, difficili da evidenziare) in molta roba seria. Ma si sa, se si mette un grammo di veleno nella ricetta di un piatto di alta cucina, ottieni un piatto avvelenato.
Con mille contraddizioni logiche, tra l'altro. Ad esempio, non si capisce perché qualcuno stia spendendo cifre stratosferiche (è proprio il caso di dirlo) per mettere in atto contromisure al Global Warming e poi non se ne vanti pubblicamente. No, stiamo salvandovi da un incubo, ma lo facciamo di soppiatto, negando sempre tutto. Invece nel mondo reale si sta facendo di tutto per minimizzare il problema, per non prendere provvedimenti, si promettono riduzioni delle emissioni tra 15 anni ma poi si dice che in fondo non è così importante, anzi, probabilmente le emissioni aumenteranno.

A prescindere da tutto questo, la discussione su questa correlazione tra Geoingegneria e scie chimiche non ha motivo di esistere dato che gli aerei le scie le hanno sempre fatte e le devono fare perché si formano in base a semplici leggi della fisica dell'atmosfera, e sono composte da innocuo ghiaccio, cioè acqua. Tutte le scie che si vedono attualmente nei cieli di tutte le nazioni del mondo corrispondono in pieno alle leggi della fisica dell'atmosfera, nonché agli studi dei decenni passati sulle scie degli aerei, e sono le stesse che si vedevano ad esempio ai tempi della seconda guerra mondiale: quindi non c'è alcun mistero o motivo di preoccupazione. come detto più volte è solo innocua acqua.
Il fatto che sono esistiti esperimenti in cui degli aerei hanno scaricato delle sostanze nelle nuvole, ad esempio per far piovere, ed il fatto che esistono avvertimenti sulle conseguenze di una possibile manipolazione del clima per combattere il riscaldamento globale o la siccità, non vuol dire che abbia un minimo di ragionevolezza pensare che le scie degli aerei siano diventate operazioni di Geoingegneria segrete per modificare il clima: è pura schizofrenia paranoide pensare a cose del genere (e poi sarebbe il complotto più improbabile della storia). Ed è ancora peggio pensare che le scie siano fatte di sostanze tossiche e dannose, lì siamo nel delirio psichiatrico più totale.


A voler essere pignoli ed un certo senso ironici, è possibile dire che le scie degli aerei siano una sorta di operazione di Geoingegneria involontaria, in quanto alcuni studi scientifici per l'appunto fanno notare che essendo composte di acqua sono esattamente delle piccole nuvole artificiali e forse potrebbero influenzare il clima (anche se in modo estremamente limitato) come fanno le normali nuvole: comunque nulla di pericoloso, solo un'altra curiosità scientifica!


I documenti  ufficiali che i complottisti non sanno capire

Esistono tra l'altro dei documenti periodicamente citati da cialtroni incapaci di comprenderne il contenuto stesso, sono per lo più interrogazioni parlamentari sul tema in vista di un ipotetico uso della Geoingegneria per cambiare il clima oppure degli studi che analizzano le possibilità raggiungibili e gli eventuali pericoli con un eventuale uso di queste tecniche avanzate, cioè sono documenti che non parlano di un uso attuale ed effettivo della Geoingegneria.
Infatti, le prove citate alla fine sono le solite. Qualsiasi studio che parli genericamente di clima nella mente dei complottisti mostra che la scienza collusa con i militari sta studiando come modificarlo. Se poi parla anche di aerosol per i cospirazionisti è la "pistola fumante" dello spargimento di aerosol da parte di aerei. Non importa poi se i documenti in realtà non centrino nulla con le loro affermazioni.
Ci sono infatti dei documenti citati molto interessanti, che ben evidenziano come i complottisti sguazzino nella loro ignoranza, facciamo qualche esempio.

Negli Stati Uniti d’America, il rappresentante del Congresso Dennis Kucinich, fece riferimento alle scie chimiche nello Space Preservation Act del 2001, una proposta di legge per bandire ipotetici sistemi d'arma esotici. I teorici del complotto presentano tale proposta di legge come un riconoscimento ufficiale dell’esistenza, almeno in potenza, delle scie chimiche come arma.
Le "scie chimiche" trovano la loro giusta connotazione all'interno di questo corposo elenco di armi inesistenti o dai nomi inventati (che include persino le armi extraterrestri). Questa è l'unica citazione del termine "chemtrails" nel testo del disegno di legge. L’uso del termine scie chimiche è tra l'altro presente in un paragrafo che è stato rimosso nella versione successiva dello Space Preservation Act del 2003. In entrambi i casi la legge non fu approvata. Sono stati compiuti vari altri tentativi fino al 2005, ma nessuna delle bozze è stata approvata.
Le ricerche di Contrail Science indicano che il disegno di legge non fu redatto da Kucinich; fu preparato da un gruppo di ufologi convinti che i militari USA possiedano armi aliene, l'Institute for Cooperation in Space, e Kucinich venne a sapere del contenuto dello Space Preservation Act soltanto in seguito, dichiarando di non essere d'accordo sulla citazione delle "armi esotiche".
D'altronde fin da subito la Forza Aerea statunitense ha pubblicato un articolo che dichiara esplicitamente che le scie chimiche sono “una bufala che è stata investigata e refutata da numerose università, organizzazioni scientifiche e pubblicazioni nei principali media”.

Nel documento militare "Owning the Weather 2025" si parla chiaramente di controllo del clima entro il 2025, ed i complottisti ritengono che sia la prova che il processo è in atto, ma il problema è che non sanno leggere. La nota introduttiva al testo di "Owning the Weather 2025" dice chiaramente che si tratta di un documento che fa congetture di possibilità militari desiderate ma immaginarie:
"Presentato il 17 giugno 1996, questo report è stato prodotto nell'ambiente della scuola del dipartimento della difesa, improntato alla libertà accademica, e nell'interesse di migliorare i concetti correlati alla difesa nazionale. I punti di vista espressi in questo report sono quelli degli autori e non riflettono la politica o la posizione ufficiale dell'aeronautica degli Stati Uniti, del Dipartimento della Difesa, o del governo degli Stati Uniti. Questo report contiene rappresentazioni immaginarie di scenari o situazioni future. Ogni somiglianza con persone reali o eventi, tranne quelle specificamente citate, è casuale e puramente esemplificativa. Questa pubblicazione è stata esaminata dalle autorità di revisione per la sicurezza e la politica, non è riservata, ed è autorizzata alla pubblica diffusione."
È insomma evidente che il documento non ha nulla di occulto o di concreto.

Al TG1 in un servizio del 10/05/2007 hanno detto che i russi hanno svelato di saper controllare il clima con gli aerei: i complottisti hanno pensato subito alle scie chimiche ma il servizio stava parlando del cloud seeding, cioè l'inseminazione delle nuvole per tentare di far piovere, tecnica conosciuta dal 1947, applicabile su scala molto ridotta e molto costosa (1,5 milioni di euro per due giorni l'anno di tempo asciutto sopra la sola città di Mosca, per esempio), non sempre è efficace e non impiega sostanze tossiche. Il metodo di rilascio è pirotecnico (ovvero con cartucce esplosive o torce) ed è assolutamente impossibile da confondere con una scia di condensazione o presunte scie chimiche.
Un altro documento che ha fatto impazzire i complottisti è un accordo di cooperazione Italia-USA che ha una sezione intitolata "Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri", altro documento che i complottisti non hanno saputo leggere nonostante fosse in italiano.
Le università di tutto il mondo collaborano per svolgere esperimenti su piccoli appezzamenti di terreno per vedere quali effetti potrebbero avere i cambiamenti climatici sulle piante. Basta infatti leggere il documento in questione, intitolato "Cooperazione Italia-USA su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici", per capire che non è in alcun modo collegato all'esistenza di tecnologie segrete per il controllo artificiale del clima, come previsto dalla teoria delle scie chimiche.
Il documento, infatti, tratta di ricerche sui cambiamenti climatici (non sul controllo del clima) e descrive test svolti negli appositi "siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione" (pag. 38) per conoscere meglio i "meccanismi di risposta delle piante" in caso di cambiamenti della temperatura, delle precipitazioni e della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera, dovuti a fattori naturali e/o all'inquinamento industriale, che sono problemi concreti, non alle scie chimiche. Si tratta di siti talmente piccoli che non avrebbe senso irrorarli con aerei (circa 31 metri per 31 metri).
Capofila della ricerca in Italia è il fiorentino CNR-IBIMET, che ha “modificato” una piccola porzione di un boschetto di pioppi, vicino ad Arezzo, immettendo anidride carbonica per vedere come le piante reagiscono al cambiamento. I complottisti, leggendo solo la frase “modifica di ecosistemi”, hanno interpretato il tutto come una modifica su larga scala degli ecosistemi europei, ma semplicemente la ricerca, pubblica e con risultati disponibili pubblicamente, non diceva questo. Inutile sottolineare che in tutto il documento le scie degli aerei non vengano mai nominate.

E poi ci sono, come già detto, una lunga serie di studi e pareri sull'immaginario uso della Geoingegneria per modificare il clima: tutta roba che evitiamo di riportare in quanto è evidente che non centrano nulla nè con le scie chimiche e nè con azioni in atto, tantomeno con mega complottoni segreti omicidi.
Rimane la perplessità prima citata, come è possibile essere così stupidi da prendere documenti e studi pubblicati da istituzioni e militari per dimostrare che essi stanno mettendo in atto un terribile complotto segretissimo ai danni della gente?
Insomma, ci sono dei limiti anche alla stupidità umana, ma anche no, infatti Albert Einstein disse: "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi." 

PS: Inutili sono poi le fantasie complottisti che mischiano Geoingegneria-scie chimiche ed HAARP, dato che a parte il mare di bufale dei complottisti, HAARP è stato chiuso da maggio 2013 e quindi non vale neanche la pena di sbugiardare in questa sede le fantasie sul suo conto (se interessa, lo sbugiardamento è qui). L'impianto HAARP è stato per i tagli al bilancio. Non lo dice il governo USA, ma i tanti radioamatori che si divertivano a captarne il segnale (in fondo le onde radio è difficile nasconderle, visto che basta una radio per riceverle).
HAARP era un sito di studio della ionosfera, e il trasmettitore di cui era dotato produceva un segnale che, arrivato sulla ionosfera, era già sotto i limiti di 6 V/m della legislazione attuale italiana. Il segnale riflesso da lì verso terra era rilevabile solo con sensibili ricevitori radio, e difatti veniva rilevato per sport dai radioamatori. Proprio questi, circa un anno fa, si sono accorti della cessazione della sua attività, e il sito è attualmente in fase di smantellamento. Non esiste in ogni caso nessuna possibile relazione tra onde radio ed eventuale diffusione di sostanze strane nelle ipotetiche scie (o tra onde radio e controllo delle menti).



“progetto pioggia”

Il “progetto pioggia” è nato nel 1985 per verificare la possibilità di impiegare la tecnologia israeliana già utilizzata dal 1960 in altre zone geografiche, anche mediterranee. La tecnica è stata implementata da TECNAGRO con l’impiego di numerosi scienziati italiani e stranieri. Tra il 1986 e il 1987 fu eseguito uno studio di fattibilità per verificare la possibilità di adattare il metodo israeliano alle particolari condizioni climatiche italiane. Nella seconda fase iniziò l’esperimento vero e proprio.
Il progetto fu interrotto per motivi di finanziamento nel 1995 (proprio in coincindenza con il periodo in cui sono iniziate le operazioni di geoingegneria clandestina), ma i Radar e le analisi delle modificazioni delle nuvole mostrarono che effettivamente aumentarono periodicamente le precipitazioni.
Considerando l’esperienza della TECNAGRO, WMO chiese loro di provvedere ad una programmazione tecnica di ingegnerizzazione della pioggia in Arabia Saudita.
In questo documento   i dettagli tecnici della sperimentazione.
La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Siccità – La Puglia insemina le nuvole
Siccità – La Puglia insemina le nuvole 
La pioggia si ottiene sparando nell’aria tramite piccoli aerei sostanze chimiche che condensano le particelle di aria sospesa trasformandole in gocce d’acqua
BARI – Soluzione trovata contro la siccità. Per aumentare le precipitazioni sulle proprie terre aride e senza riserve idriche naturali, la Puglia che riceve acqua dalle regioni vicine, seguirà l’esempio di Israele, che da 40 anni utilizza con successo una particolarissima tecnica di «inseminazione» delle nuvole per rendere verde e rigoglioso i deserto.
Si tratta di una vera e propria “stimolazione artificiale”, che si ottiene sparando nell’aria tramite piccoli aerei sostanze chimiche ad hoc che condensano le particelle di aria sospesa trasformandole in gocce di pioggia.
Il progetto Pioggia, per il quale sono stati stanziati oltre tre milioni di euro è già pronto per partire. La Puglia, tacco dello Stivale, è una regione assetata, con un’idrografia povera (il fiume più lungo è l’Ofanto che sfocia nell’Adriatico) a causa della presenza quasi nulla di montagne. I rubinetti della regione sono alimentati con le acque del fiume campano Sele o dei fiumi lucani che arrivano a destinazione tramite gli schemi idrici e le tubazioni dell’Acquedotto Pugliese.
AEROTECH DI LUGANO SI E’ AGGIUDICATA LA GARA (Adnkronos).
L’acqua arriva quindi materialmente dalla Basilicata, dove viene ‘potabilizzatà, e per questa ragione negli ultimi anni ai vicini lucani è stata pagata l’acqua all’ingrosso in base ad un accordo trilaterale con il Ministero delle Infrastrutture (ex dei Lavori Pubblici) del 1999.
Altri accordi con il Molise e con l’Abruzzo partono dalla stessa pregiudiziale, il costo dell’acqua. La Puglia ha una popolazione di 4.100.000 abitanti, un’estesissima superficie per l’agricoltura ed una diffusa serie di attività industriali, tra cui l’impianto siderurgico più grande d’Europa dell’Ilva di Taranto. A fronte di ingenti consumi di acqua sul proprio territorio la Puglia ha una sola riserva importante, l’invaso di Occhito. Per questi motivi la Regione Puglia ha deciso di provare un’altra carta. L’ufficio del commissario delegato per l’emergenza ambientale, Raffaele Fitto, che è anche governatore della Regione, ha stanziato la somma di 3.615.000 euro, rivenienti da fondi del Ministero dell’Ambiente, per dare corso al progetto di stimolazione artificiale delle nuvole. La gara è stata aggiudicata alla Aerotech di Lugano che dal primo novembre scorso ha avviato la fase logistica del “Progetto Pioggia”.
COLLABORANO AERONAUTICA MILITARE E AEROPORTO MILITARE DI BARI 
Le attività oggetto dell’appalto sono il servizio di stimolazione artificiale della pioggia ed il monitoraggio tramite la raccolta dei dati radar e pluviometrici, la predisposizione di una banca dati di monitoraggio, l’elaborazione periodica di rapporti, la copertura di 24 ore per 7 giorni alla settimana sia delle infrastrutture a terra che degli aeromobili adibiti al servizio, attività operative di monitoraggio e di volo, attività di elaborazione ed analisi dei dati raccolti. Durerà due anni. Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’Aeronautica Militare e la III Regione Aerea dell’Aeroporto militare di Bari Palese. A Palese la Aerotech ha posto la base delle sue attività che dovranno riguardare l’intero territorio pugliese.
IN ISRAELE TECNOLOGIA SI UTILIZZA DAL 1961
Far aumentare la pioggia sarebbe la medicina contro la siccità perchè si avrebbe più acqua per le colture, maggiori riserve idriche negli invasi e falde sotterranee più consistenti. L’esempio mirabile arriva da Israele che dal 1961 utilizza la tecnica della stimolazione artificiale delle nuvole che ha ottenuto risultati certi. Non a caso è diventata proverbiale la differenza di fertilità tra terreni israeliani e palestinesi anche limitrofi. Ma cos’è la stimolazione artificiale? I climatologi sanno che ci sono due condizioni per cui si forma pioggia: la prima è la presenza di acqua sospesa nell’aria (cioè la presenza di nuvole); la seconda è la presenza di nuclei di condensazione, cioè cristalli di ghiaccio capaci di aggregare le particelle di acqua e farle crescere di volume così da aumentare di peso e poter vincere le correnti d’aria (moti ascendenti dell’aria) e cadere così a terra per effetto della forza di gravità (precipitazione). L’inseminazione artificiale entra in gioco quando manca la seconda condizione. Quindi, se il cielo è nuvoloso grazie all’inseminazione viene posto rimedio alla formazione dei nuclei di condensazione.
COME AGISCE LA CURA ARTIFICIALE
L’obiettivo della stimolazione artificiale è quindi di indurre la formazione di particelle di acqua o di cristalli di ghiaccio “pesanti” e tali da addensare l’acqua sospesa così da generare la precipitazione. Il “Progetto Pioggia” della Regione Puglia agirà con l’inseminazione delle nuvole tramite ioduro di argento (chimicamente “agi”). Questa sostanza viene sparata nell’aria tramite dei piccoli aerei e si “brucia” determinando così l’effetto voluto: le nuvole si espandono all’improvviso grazie all’emissione di calore latente, subito dopo per l’effetto del raffreddamento si formano i cristalli di ghiaccio. La sostanza non è tossica e quindi non è nociva per l’uomo e per l’ambiente. Non tutte le nuvole sono inseminabili. Da terra, tramite apparecchiature radar, si scelgono le nuvole in equilibrio ‘metastabilè, cioè con temperature inferiori allo zero e che contengono acqua ancora allo stato liquido. Per il ‘Progetto Pioggià in Puglia Aerotech utilizzerà un radar meteo WR 100-5 con antenna da 2.4 metri, aggiornato con software di ultima generazione Titan-s (Thunderstorm Identification Tracking Analisys and Nowcasting system) mentre le operazioni di inseminazione saranno effettuate con aerei Vulcanair P68 Rain Maker. Supervisionerà sul progetto il National Center for Atmospheric Research (NCar) del Colorado.
AL VIA I PRIMI VOLI
La società che si è aggiudicata l’appalto dell’ufficio del commissario delegato ha completato la parte logistica per la predisposizione delle apparecchiature alla base di Palese. I primi voli operativi per la stimolazione stanno per levarsi in volo come conferma uno dei meteorologi del progetto, Francesco Costante. «Finora  ono stati effettuati voli solo a livello di “training” e per il monitoraggio. Entro la fine del mese comunque  dovrebbero partire i primi voli operativi». Dal progetto è atteso «un aumento fra il 30 ed il 40 per cento della piovosità nelle aree oggetto della stimolazione» sottolinea il meteorologo. Verrà utilizzata una tecnologia già sperimentata in Puglia, aggiornata alla luce degli studi applicati e dei miglioramenti tecnologici.
GLI STUDI DEL PROFESSOR BARTOLELLI
Con la stimolazione artificiale tramite ioduro di argento in Puglia ed in altre regioni italiane ha già operato infatti la Tecnagro, associazione no profit specializzata nello sviluppo di tecnologie alternative, guidata dal professor Massimo Bartolelli dell’Università di Bari. La stimolazione artificiale viene sancita come tecnica fondamentale per risolvere il problema della siccità nelle regioni meridionali nella legge Galli del 1996 ma da allora in realtà la norma ha avuto difficile applicazione. La Tecnagro ha effettuato sperimentazioni in Puglia, Sicilia e Sardegna ed ha ottenuto incrementi accertati della piovosità ma ha poi dovuto smantellare le proprie strutture quando per la stimolazione artificiale delle nuvole si è raffreddato l’interesse. Negli ultimi anni l’attenzione, anche da parte del governo italiano e degli enti pubblici, si è rinnovata.
La Tecnagro, tra l’altro, ha sviluppato anche degli studi per diradare la nebbia fredda sulla scorta di tecniche della Russia dove a quanto pare il sistema, a base di azoto liquido, funziona perfettamente tanto da essere utilizzato per garantire la visibilità sulle piste dell’aeroporto di Mosca ma anche in questo caso non c’è stato un seguito pratico in Italia.
Qui ulteriori informazioni riguardanti le sperimentazioni legate alla pioggia in Puglia negli anni passati Relazione conclusiva e valutazioni finali.
Ecco alcuni estratti interessanti:
PROGETTO FINALIZZATO CAMBIAMENTI CLIMATICI E AGRICOLTURA “CLIMAGRI”
SOTTOPROGETTO 3 : Siccità, desertificazione e gestione delle risorse idriche.
TEMATICA 3.4:
Stima statistica descrittiva di alcuni casi sperimentali di incremento artificiale delle precipitazioni.
Responsabile della ricerca : Prof.ssa Francesca Gallo – Dipartimento di Statistica, Probabilità e statistiche Applicate Università “La Sapienza” (Roma)
FINALITA’ DELLA RICERCA
Lo studio inizierà con l’acquisizione dei dati, relativi al periodo di sperimentazione 1991-1994 del Progetto Pioggia, sia rilevati dalle stazioni a terra che dai radiosondaggi e dalle postazioni radar. Il progetto provvederà a valutare e stimare l’efficacia operativa delle azioni di inseminazione artificiale delle nubi al fine di incrementare le precipitazioni piovose. Le metodologie che si intende applicare sono, principalmente, quelle connesse con l’analisi dei dati dipendenti; qui si citano solamente il variogramma, la funzione di covarianza, le misure di autocorrelazione e le metodologie per l’analisi statistica delle serie spazio-temporali. Inoltre vengono analizzate e studiate le capacità di ogni funzione di cogliere la dipendenza delle varie ipotesi formulate. I dati al suolo vengono analizzati, in prima istanza, separatamente da quelli radar e da quelli dei radiosondaggi. Ciò è necessario in quanto le tipologie di questi dati sperimentali sono così diverse tra loro tanto da rendere opportuno uno studio con metodologie adeguate alle loro caratteristiche. Verrà anche affrontato il problema della individuazione dei cosiddetti “outliers”.
(N.d.R. Gli outliers sono valori fortemente anomali che si scostano dal modello statistico preso in esame).
DESCRIZIONE DELLA RICERCA ARTICOLATA NEI TRE ANNI
1° Anno – Acquisizione dei dati delle serie spaziali e temporali del Progetto Pioggia e delle serie temporali dei dati meteorologici a partire dal 1951. Acquisizione dei dati relativi ai radiosondaggi ed alle postazioni radar. Selezione degli insiemi di dati da analizzare. Definizione della base di dati. Studi metodologici sulla robustezza degli indicatori dati suolo, dati radar, dati direzionali. Ricerca degli outliers.
2°Anno – Completamento delle attività del primo anno
3° Anno – Completamento delle attività del precedente anno. Definizione dei limiti di fiducia delle stime degli indicatori presi in considerazione per focalizzare il possibile incremento delle precipitazioni in conseguenza dell’inseminazione artificiale delle nubi. Stima di una funzione stocastica atta a valutare preventivamente l’incremento della pioggia in caso di inseminazione artificiale. Stesura della relazione finale con fornitura dei risultati alla specifica linea di ricerca (4.1) che cura la diffusione dei risultati nell’ambito del sottoprogetto 4.
I molteplici risultati che scaturiranno dalla ricerca consentiranno al ricercatore di avere una migliore ed approfondita conoscenza dei risultati indotti dalla inseminazione artificiale delle nubi. Ciò permetterà un notevole miglioramento nella messa a punto dei disegni sperimentali da realizzare in futuro per eseguire gli interventi di inseminazione artificiale delle nubi.Questa maggiore affidabilità del processo di efficacia dell’intervento ha come conseguenza il miglioramento del rapporto costi benefici. Pertanto i risultati rappresenteranno un notevole strumento di supporto per le decisioni che gli organi di governo saranno chiamati a prendere al fine di ottimizzare le azioni nel quadro degli argomenti studiati dal sottoprogetto “siccità, desertificazione e gestione delle risorse idriche nell’area del Mediterraneo”.
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La CIA ammette di usare la Geoingegneria e manipolazione climatica come arma di guerra

La CIA ammette di usare la Geoingegneria e manipolazione climatica come arma di guerra

controllo climatico

Agosto 1956, da La scienza illustrata (pag 23):
“Il matematico John Von Neumann afferma che nel 1980 un consiglio meteorologico qualsiasi sarà in grado di premere semplicemente un interruttore e cancellare dalla faccia della terra le regioni polari, o di infliggere per mezzo di un altro pulsante un’altra Età glaciale sul territorio nemico.”
“Lo scienziato Vincent Schaefer ha stabilito che è già possibile limitare la formazione di nubi sovraraffreddate in qualsiasi parte del mondo.”
“In altre parole, commenta T. Morris Longstreth nel suo libro Comprendere il tempo, un nemico attivo potrebbe seminare lo spazio aereo di una nazione qualsiasi e spargere la siccità nella stagione del raccolto.”
“La meteorologia ha fatto tali passi da gigante recentemente che il dottor Edward Teller, dichiarato il padre della bomba H, prevede il dominio delle condizioni atmosferiche di qui a dieci anni.”
“Dunque la corsa al controllo meteorologico è una cosa ben attuale, è un programma già in pieno svolgimento! E il contendente che perderà vedrà maturarsi per lui la siccità e la tempesta, il simun del deserto e i torrenti di pioggia del tifone, il ciclone e l’uragano, in una parola tutte le rovine, tutte le devastazioni che le possenti forze della Natura scatenata scaglieranno sul suo capo.”
“E sarà una disfatta che né genio di generale né coraggio di soldato varrà a mitigare, sarà proprio il caso di dire: guai ai vinti!”
“Ecco ciò che attende il vinto nella drammatica corsa per il controllo del tempo. Mentre il trionfatore dominerà il mondo.”
Fonte citazioni: nexusitalia.com

Storia del controllo climatico

1890 – Il Congresso degli Stati Uniti finanzia un esperimento per provocare la pioggia, ideato dal generale Dyrenfort, il quale consiste su una serie di cannonate a ciel sereno. Durante la guerra di secessione, il generale aveva notato che dopo ciascuna delle 198 battaglie aveva sempre piovuto e intuì che a provocare la pioggia fosse stato il rumore delle cannonate. L’esperimento, effettuato in Texas, fallisce.
1892 –  A Schenectday, nello Stato di New York, viene fondata la General Electric Company (GE), multinazionale attiva nel campo della tecnologia e dei servizi. Oggi è tra le prime compagnie al mondo per importanza.
1922 – Nasce Raytheon, destinata a diventare leader mondiale dei sistemi missilistici, radar, satelliti, armi elettromagnetiche, comunicazioni. Attualmente detiene tecnologie e brevetti strettamente correlati ad H.A.A.R.P., oltre a proseguire ricerche climatiche in Antardide tramite “Raytheon Polar Services”.
1932 –  A Irving Langmuir viene conferito il premio Nobel per la chimica.
Inizio anni ’40 – Irving Langmuir e il suo collaboratore Vincent J. Schaefer (futuro direttore dell’Atmospheric Sciences Research Center dell’Università di New York) sono i responsabili dei laboratori della GE. Nel corso della seconda Guerra mondiale, il governo degli Stati Uniti incarica la General Electric di svolgere indagini scientifiche per scopi bellici. Langumuir e Schaefer iniziano a studiare un metodo per favorire la pioggia. Durante un esperimento, Schaefer scopre che ad una temperatura inferiore a -40 °C le particelle di vapore acqueo sottoraffreddate si solidificano anche in assenza di nuclei di condensazione. Questo risultato è reso possibile mediante l’introduzione di ghiaccio secco (anidride carbonica solida, la quale ha una temperatura di circa -78°C) all’interno della cella frigorifera usata per i loro esperimenti. A questo punto vogliono verificare cosa potrebbe succedere immettendo del ghiaccio secco all’interno di una nube.
13 novembre 1946 – Schaefer vola con un aereo nel cielo di Pittsfield, in Massachusetts, spargendo un chilo e mezzo di ghiaccio secco tritato finemente all’interno di uno strato nuvoloso sopraffuso. Nel giro di pochi minuti le goccioline sottoraffeddate si condensano e si trasformano in fiocchi di neve. L’evento ha dato una spinta notevole alla ricerca sulla manipolazione e controllo del clima iniziata nel secondo dopoguerra.
Qualche giorno dopo, davanti ad un pubblico di spettatori, i due scienziati effettuano un secondo esperimento inseminando una nube sopraffusa con il logo della General Electronic, ottenendo pioggia in corrispondenza delle zone trattate. Da questi esperimenti nasce l’idea di manipolare le precipitazioni di pioggia, neve e grandine e di modificare nuvole e uragani.
Questi esperimenti portano dissensi da parte di meteorologi i quali sostengono che i costi per operazioni del genere siano di gran lunga superiori ai vantaggi che si potrebbero ottenere.
1947 – Lo scienziato Bernard Vonnegut (fratello del famoso scrittore di fantascienza  Kurt Vonnegut)si unisce a Schaefer e Langmuir nelle ricerche per la Generic Electric. Egli esamina diverse sostanze chimiche, con struttura cristallina simile a quella del ghiaccio, in grado di far solidificare le particelle di vapore anche a temperature maggiori di -40°C. Durante i suoi esperimenti, Vonnegut, scopre che lo ioduro d’argento ha la capacità di trasformare le goccioline sopraffuse in cristalli di ghiaccio ad una temperatura di -4 °C. Le sperimentazioni iniziano ad attirare l’interesse pubblico e quelle del governo americano che decide di finanziarle: nasce il Progetto Cirrus.
Anni ’50 – Durante la guerra fredda, tra USA e URSS si svolge una corsa segreta al dominio climatico.
1950 – Le sperimentazioni del Progetto Cirrus si trasferiscono dai laboratori della GE al Naval Weapons Center di China Lake (California): in una base militare.
1951 – Vannevar Bush, presidente del Carnegie Institute, afferma: “Mi sono convinto che in certe circostanze sarà possibile nuclearizzare la pioggia”.
1952 – L’Inghilterra sperimenta una tecnologia per ribattere un eventuale attacco da parte della Germania, provocando un nubifragio che causò la morte di 32 persone nel Devonshire.
1953 – Il governo americano costituisce un’Agenzia per il Controllo del Tempo.
1957 – Una commissione consultiva sul controllo climatico afferma: “Le modificazioni climatiche potrebbero rivelarsi un’arma più cruciale della bomba atomica”. [M.S. Ventakataramani, To OWN The Weather, Frontline, 16-29 gennaio 1999.
1958 – Howard T. Orville, capo dell’Agenzia per il Controllo del Tempo, afferma che si stanno studiando “modi per modificare il clima usando un raggio elettronico per ionizzare o de-ionizzare l’atmosfera sopra una determinata area”. Il senatore, e futuro Presidente degli USA, Lyndon Johnson, dichiara che “Dallo spazio sarà possibile controllare il clima terrestre, causare siccità e inondazioni, cambiare le maree e innalzare il livello del mare, rendere gelidi i climi temperati”.
(www.fabiofeminofantascience.org/RETROFUTURE/RETROFUTURE20.html)

 1961 – Al fine di favorire e incrementare la piovosità, in Israele ha inizio un programma di inseminazione delle nubi con ioduro d’argento, gestito dalla EMS (società controllata dal Mekorot, la Compagnia nazionale delle acque).
Anni ’70 – Gli USA investono 20 milioni all’anno per la ricerca e la sperimentazione di tecnologie atte alla modificazione del clima.
Estate del 1970 – La Dott.ssa Joanne Simpson (direttrice del Laboratorio Sperimentale di Meteorologia della U.S. Oceanic and Atmospheric Administration) sorvola le Paludi Everglades (Florida) con un aereo attrezzato per lo spargimento di cristalli di ioduro d’argento, penetra all’interno di una nube a circa 5-6 Km di quota e la insemina con miliardi di microscopici cristalli di ioduro d’argento. Dopo pochi minuti inizia una precipitazione abbondante: un volume di circa 15 milioni metri cubi d’acqua.
1967-1972 – Durante la guerra del Vietnam gli Stati Uniti eseguirono ben 2500 missioni aeree di inseminazione delle nubi anticipando e prolungando il periodo dei monsoni; distruggendo strade, ponti e raccolti; creando molti disagi e ostacolando così l’avanzata dei Vietcong.
3 luglio 1972 – Sul New York Times viene pubblicato un articolo di Seymour Hers nel quale vengono denunciate irrorazioni di sostanze chimiche sulle nubi del Vietnam, della Cambogia e del Laos, durante la guerra.

18 maggio 1977 –  L’ONU vieta qualsiasi tipo di azione bellica climatologia. Viene stipulata a Ginevra la convenzione ENMOD (Enviromnental Modification), “Convenzione multilaterale sulla proibizione dell’uso di armi ambientali e di tecnologie di modificazione ambientale per scopi militari, bellici o qualsiasi altro scopo ostile”. L’accordo fu firmato da Stati Uniti, Unione sovietica e altri quaranta Paesi.
Nonostante tale convenzione, gli USA hanno continuato nelle sperimentazioni di questo tipo.
1984 – L’italiana Tecnagro (associazione senza fini di lucro guidata dal professor Massimo Bartolelli docente Economia e politica agraria all’Università di Bari) inizia la sperimentazione dell’inseminazione delle nubi in un programma denominato “Progetto Pioggia”. La tecnica usata si basa sull’irrorazione con ioduro d’argento alla base delle nubi. Da terra,  tramite radar, si individuano le nubi in equilibrio metastabile poiché sono le più indicate a fornire maggiore quantità di pioggia. Inizialmente le sperimentazioni avvengono in Puglia, Sicilia e in Sardegna, ottenendo incrementi un aumento della pioggia accertato. Finanziata da alcuni colossi industriali (Fiat, Enichem, Agrimont) e dall’Aeronautica militare, col passare degli anni affina la sua tecnologia e viene incaricata dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia di avviare progetti per l’applicazione dell’inseminazione della pioggia in tutto il bacino del Mediterraneo, Arabia Saudita, Iraq e Iran.
11 agosto 1987 – Bernard Eastlund registra il brevetto No US 4.686.605 dal titolo “Metodo ed apparato per alterare una regione nell’atmosfera, ionosfera, e/o magnetosfera” (Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere,ionosphere, and/or magnetosphere) http://crashrecovery.org/haarp/US-Patent-No-4.686.605.pdf
1990 – Viene pianificato il progetto HAARP.
1991 – Viene registrato il brevetto numero 5.003.186, “Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming”(Irrorazione della stratosfera con agenti Welsbach) http://patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&Sect2=HITOFF&d=PALL&p=1&u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.htm&r=1&f=G&l=50&s1=5003186.PN.&OS=PN/5003186&RS=PN/5003186 per la riduzione del riscaldamento globale) della Hughes Aircraft (proprietà Raytheon). Si descrive come riflettere i raggi solari tramite aerosol irrorati in atmosfera. La tecnica consiste nell’addizionare al carburante degli aerei sostanze come ossido di alluminio e ossido di torio, creando così uno strato di gas che assorbe la radiazione infrarossa; una volta irrorate, tali sostanze possono perdurare in atmosfera per più di un anno.
1992 – Viene pubblicato “Policy Implications of Greenhouse Warming: Mitigation, Adaptation, and the Science Base”. In questo volume di quasi 1000 pagine, vengono analizzate metodologie e costi per arginare il riscaldamento globale. Tra i vari metodi  come la disposizione di specchi giganti e la dispersione di ferro negli oceani, vengono descritte tecniche di irrorazione di polveri nella bassa stratosfera tramite appositi aerei per riflettere la luce solare,  cambiando così la quantità e le caratteristiche di annuvolamento. Lo schermo potrebbe prendere la forma di un “foglio continuo” o potrebbe essere diviso in tanti “specchi” o in una nube di polvere. Queste metodologie hanno effetti a lungo termine non pienamente compresi neanche dagli stessi scienziati; è evidente che la persistenza delle sostanze emesse è molto lunga, può variare dai 6 mesi ad un paio d’anni a seconda della quota d’irrorazione.
(http://books.nap.edu/catalog.php?record_id=1605 )
1992 – Inizia la prima fase della costruzione di HAARP.  Vengono installate 18 antenne.
1994 – Viene eseguita la seconda fase della costruzione di HAARP.  Viene raggiunto un numero di 48 antenne.
1995 – Per la ricorrenza del cinquantesimo anniversario della vittoria della Seconda guerra mondiale, il sindaco di Mosca, Yuri Luzhkhov, fa ricorso per la prima volta all’inseminazione delle nubi al fine di evitare la pioggia durante i festeggiamenti.
1996 – L’Air Force statunitense lancia il programma di sperimentazioni dal titolo “Il clima come forza moltiplicatrice:possedere il clima entro il 
nel quale si evidenzia la necessità per l’aviazione americana d’intervenire localmente sul clima in modo tale da ottenere “una dominazione del capo di battaglia fino ad un livello mai immaginato prima“. Le voci del programma comprendono: aumento della visibilità diradando nebbia e nubi; diffusione della nebbia per disturbare i sistemi di comunicazione dei nemici; incoraggiamento della formazione di instabilità provocando, a richiesta, nuvole o tempeste; distruzione della logistica nemica attraverso acquazzoni, alluvioni; riduzione delle riserve di acqua nemiche, siccità, scarsità di acqua dolce e impoverimento dei terreni.
Il documento cita:
“Nel 2025 le forze aerospaziali USA potranno avere il controllo del clima se avranno capitalizzato le nuove tecnologie sviluppandole nella chiave delle applicazioni di guerra. […] Dal miglioramento delle operazioni degli alleati e dall’annullamento di quelle del nemico tramite scenari climatici “su misura”, alla completa dominazione globale delle comunicazioni e dello spazio, la modificazione climatica offre a chi combatte una guerra un’ampia gamma di possibili modi per sconfiggere o sottomettere l’avversario”.

1996 – Si eseguono i primi test per verificare il funzionamento e l’efficacia del sistema HAARP.
1996 – In Canada e in USA si verificano i primi avvistamenti di “scie anomale”.
1996 – Legge Galli definisce la stimolazione artificiale delle nubi come tecnica fondamentale per risolvere il problema della siccità nelle regioni meridionali.
1996 – Il governo italiano taglia i fondi al ” Progetto Pioggia“ della Tecnagro, la quale interrompe le sperimentazioni iniziate oltre dieci anni prima e costate circa diciassette miliardi di lire (di cui 10 stanziati dal governo e 7 dalla società).
1997 – In occasione dell’ottocentocinquantesimo anniversario della città di Mosca, il sindaco di Yuri Luzhkhov finanzia con 825.000 euro un progetto che prevede l’impiego di otto aerei per l’inseminazioni delle nubi. Durante i tre giorni di festeggiamenti, gli aerei inseminano con ioduro d’argento un fronte nuvoloso a circa novanta chilometri da Mosca. Lo scopo è quello di favorire la pioggia prima che le nubi raggiungano la città. Nei primi due giorni, l’operazione  sembra funzionare ma il terzo giorno, proprio durante la cerimonia di chiusura, la capitale viene sorpresa da un forte acquazzone.
Agosto 1997 – E. Teller (padre della bomba atomica), In occasione del ventiduesimo Seminario “Emergenze Planetarie”, presso il Centro Ettore Majorana di Erice in Sicilia, propone una soluzione per contrastare il riscaldamento globale. Al fine di respingere in parte i raggi solari, suggerisce l’impiego di aerei per rilasciare nell’atmosfera milioni di tonnellate di metalli elettricamente conduttivi, nella fattispecie ossido di alluminio per via della sua duplice capacità di riflettere i raggi solari dell’1% e di assorbire una modesta quantità di calore fra terra e stratosfera.
1998 – Parte da Espanola (Canada) la protesta ufficiale dei cittadini contro le scie anomale nel cielo.
1999 – Presso l’Organizzazione Meteorologica mondiale vengono registrati oltre un centinaio di progetti sulla modificazione climatica provenienti da circa trenta nazioni diverse.
1999 – Viene potenziato il sistema di antenne HAARP.
2000 – Tramite la CBS giunge la notizia che gli scienziati stanno “cercando drastiche soluzioni per il riscaldamento globale, inclusa la manipolazione dell’atmosfera su scala massiccia”. La CBS conferma che il piano di caricare l’aria con piccole particelle rifletterebbe “abbastanza luce solare da attivare il raffreddamento globale”.

2001 – Cordani registra il brevetto No US 6.315.213 “A method for artificially modifying the weather by seeding rain clouds of a storm with suitable cross-linked aqueous polymer”nel quale descrive la tecnica per controllare gli uragani.http://www.google.it/patents/US6315213
2001 – Per la prima volta compare in un documento ufficiale il termine “chemtrails”. Si tratta dello “Space Preservation Act 2001“
PDF Version
2003 – Inizia la terza fase della costruzione di HAARP. Le antenne installate sono 180.
2004 – Vengono potenziate le antenne di HAARP con trasmettitori HF.
2005 – Vadim Tudor, Ministro del Parlamento rumeno, apre una commissione parlamentare in cui accusa Stati Uniti e Russia di essere i responsabili delle calamità meteo che hanno colpito il Paese.  Asserisce, inoltre, che l’umidità del Mar Neroviene sfruttata  per provocare le innumerevoli alluvioni che hanno colpito la Romania negli ultimi anni.
(Fonti: www.gandul.info 
www.librarie.net/carti/57378/Razboiul-geofizic-Emil-Strainu )
2006 – Il premio nobel per la chimiche Paul Crutzen pubblica “Albedo Enhancement by Stratospheric Sulfur Injections: A Contribution to Resolve A Policy Dilemma?” nel quale propone di simulare le caratteristiche di un’eruzione vulcanica iniettando nella stratosfera tonnellate di solfati, le cui proprietà rifletterebbero i raggi solari con relativo raffreddamento del Pianeta. Crutzen descrive anche i possibili scenari geo-politici collegati a queste operazioni, oltre a fornire nel dettaglio quantità e costi delle sostanze impiegate. Queste sue proposte sono state esposte durante un congresso organizzato dalla NASA per discutere sul cambiamento climatico in corso e per proporre soluzioni utili a salvare il pianeta dal riscaldamento globale. In questa occasione Crutzen suggerisce chiaramente di immettere nell’atmosfera un composto a base di zolfo (irrorato da aeroplani o razzi sparati da terra) al fine di ridurre l’irraggiamento solare.
(www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/science/article1529875.ece )
2007 – Si conclude la costruzione e il potenziamento di HAARP. I trasmettitori hanno raggiunto una potenza di 3.6 MW.

Oggi – Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, 26 governi hanno condotto esperimenti di alterazione del clima nel 2000. Negli anni 2003-2004, 16 governi hanno ammesso di aver compiuto questo tipo di attività, anche se in realtà sono molti di più i governi coinvolti. Gli scopi bellici non vengono mai scartati, ma i governi dichiarano altri tipi di scopi. Tra queste nazioni, con Cina, Russia, Israele e Stati Uniti, è presente anche l’Italia.
(http://newton.corriere.it/Pregresso/2002/02/2002020100016.shtml)
– Cina. Vengono investiti circa 40 milioni di dollari all’anno per progetti sulle manipolazioni atmosferiche. Ufficialmente lo scopo è quello di sconfiggere la siccità, attraverso razzi a conteuto chimico sparati da terra contro le nubi. Per quanto riguarda le Olimpiadi che avranno luogo a Pechino nel 2008, il governo cinese ha promesso al Comitato Olimpico Internazionale che l’evento si svolgerà sotto il sole, a costo di alterare il clima.
19 aprile 2006, tgcom.mediaset.it
“Pechino, pioggia finta contro smog
Bombardate nuvole con ioduro d’argento

Pechino torna a respirare: la pioggia artificiale, ottenuta “bombardando” le nuvole, ha funzionato. Da giorni la capitale cinese era avvolta da un mix di polvere e smog: solo nella notte di lunedì si erano depositate nella parte settentrionale del Paese oltre 300mila tonnellate di sabbia proveniente dal deserto del Gobi. Per sconfiggere la cappa nociva, il cielo è stato bombardato con ioduro d’argento.”
– Russia. Nei principali aeroporti viene utilizzata una tecnica antinebbia a base di azoto liquido. Dal 1995 il sindaco di Mosca Yuri Luzhkhov, utilizza tecniche di manipolazione climatica per salvaguardare le manifestazioni importanti. Per tali operazioni, vengono utilizzati appositi aerei per spargere nel cielo sostanze chimiche a base di azoto liquido.
22 Febbraio 2002, newcorriere.it.
“I russi invece hanno inventato un metodo per diradare la nebbia ma lo hanno sempre considerato un segreto militare.Recentemente hanno svelato il loro segreto: azoto liquido. La sostanza infatti quando esce dalla bombola passa da meno 200 gradi a temperatura ambiente assorbendo il calore circostante. Le gocce di nebbia si raffreddano e scompaiono. I russi la usano negli aeroporti, in Italia dovrebbe essere usata nelle autostrade.”
30 maggio 2003,  rainet.it – I maghi della pioggia
“Manifestazioni per il trentesimo anniversario della nascita di San Pietroburgo”
“San Pietroburgo, compleanno festeggiato da tutti i leader del mondo”
“Nove aerei in volo per bombardare delle nubi minacciose.”

”Non ha badato a spese il presidente Vladimir Putin per festeggiare il trecentesimo anniversario della sua città natale, San Pietroburgo: un miliardo e 500 milioni di dollari per tre giorni di cerimonie e vertici che non hanno mancato di suscitare qualche polemica interna. Da oggi a domenica, arriveranno, in quella che un tempo era la capitale degli zar, i capi di Stato e di governo di 44 paesi del mondo, per una celebrazione organizzata con uno sfarzo senza precedenti nella storia recente della Russia.
Tanto Putin tiene ad accogliere al meglio i suoi ospiti che ha voluto assicurarsi anche il bel tempo. A mezzogiorno ora italiana, si sono levati in volo nove aerei che hanno intercettato un fronte di maltempo in avvicinamento e hanno bombardato le nubi con una miscela di acido carbonico, ammonio liquido, ioduro di argento per fermare la pioggia. L’operazione è stata condotta sotto la supervisione dell’Agenzia per le tecnologie atmosferiche del Centro metereologico della Russia e andrà avanti per due giorni; costo complessivo, 600mila euro.
Il primo appuntamento del presidente russo si è svolto oggi con i leader dei dodici paesi dell’ex Unione Sovietica ora raggruppati nella Comunità di Stati Indipendenti (Csi). Domani, sarà la volta del vertice Unione Europea – Russia. Domenica, infine, è previsto l’incontro tra Putin e il presidente americano George W. Bush con cui partirà poi alla volta di Evian, in Francia, per il summit del G8. Per i suoi ospiti, Putin ha organizzato feste, fuochi d’artificio, banchetti, eventi culturali.
A San Pietroburgo stanno arrivando, in queste ore, tutti i leader dei quindici paesi dell’Ue e dei dieci che ne faranno parte dal prossimo anno. È arrivato intorno alle 15 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non ci sarà il premier spagnolo Josè Maria Aznar, a causa dell’attentato di oggi in Navarra costato la vita a tre persone.
Fondata nel 1703 dallo zar Pietro il Grande, San Pietroburgo divenne capitale nel 1712 con grande scorno di Mosca. Durante la prima guerra mondiale, nel 1914, la città cambiò nome in Pietrogrado. Nel 1917 dal Palazzo d’Inverno, ora tornato agli antichi splendori grazie a un imponente restauro, partì la rivoluzione bolscevica. Alla morte di Lenin, nel 1924, in suo onore fu di nuovo ribattezzata e chiamata Leningrado. Durante la seconda guerra mondiale, la città visse il suo periodo più tragico, con l’assedio nazista durato novecento giorni. Nel 1991, dopo la caduta dell’Unione Sovietica, la città tornò a chiamarsi San Pietroburgo.“
Rai.it
10 maggio 2007, Tg1 (8.00)
“Si può evitare la pioggia per salvare importanti manifestazioni internazionali? Sembra di si e i russi sarebbero maestri.”
“Gli esperti russi sarebbero maestri nel controllare le condizioni meteorologiche, per evitare che pioggia e maltempo possano rovinare importanti manifestazioni. Come fanno? Ce lo spiega il corrispondente, Alessandro Cassieri.”
“Sembrava una leggenda metropolitana e invece era un segreto, finalmente svelato: riuscire a non far pioverelà dove il cerimoniale entrerebbe in crisi. Come ieri durante la festa per le celebrazioni del 9 Maggio. “Pioggia su Mosca”, dicevano le previsioni, e invece nulla.
Putin e i maggiorenti russi hanno potuto rimanere anche stavolta sulla Piazza Rossa senza ombrello, grazie a 12 aerei che hanno sorvolato il centro della capitale, scaricando sulle nuvole un composto fatto di azoto, iodio e argento: miscela non si sa quanto ecologica, ma efficace. E soprattutto sperimentata. In un Paese in cui i fenomeni atmosferici sono estremi, la pioggia può diventare un vero problema. Se ne resero conto anche i leader del G8 l’estate scorsa a San Pietroburgo: pioggia a dirotto ovunque, tranne che sulle loro teste. Anche allora si vociferò che era stato merito degli aerei anti-pioggia, adesso sappiamo che non era solo propaganda.”
– Israele. Da oltre quarant’anni viene utilizzata la tecnica dell’inseminazione delle nubi con ioduro d’argento.
– Stati Uniti. Contro tornado e uragani vengono utilizzati sali igroscopici come coagulanti. Essi vengono rilasciati dagli aerei a circa 8.000 metri, oppure tramite razzi lanciati all’interno delle nubi. Le sostanze chimiche aggiunte all’interno della nube appesantiscono le goccioline d’acqua che cadono al suolo sottoforma di pioggia.
Diverse aziende basano il loro lavoro sulla modificazione climatica. Ad esempio, nel Midwest, i piloti della Wesather Modification Inc sono vigili 24 ore su 24 in attesa di sfidare qualche ciclone o uragano.
Alcuni link:
(alcuni di quest’ultimi link non sono più funzionanti ma possono servire per la ricerca)
Germania.
Maggio 2007 – TV Tedesca. Video con testo integrale. Breve estratto:
“Cosa sono e quale misteriosa funzione hanno queste scie? Cercheremo di scoprirlo.”
“Gli aerei da guerra dell’Esercito Federale Tedesco manipolano il nostro clima; questo è ciò che suppongono i ricercatori climatici e questi sospetti sono stati confermati. Delle nubi sinistre, lunghe fino a 350 km, compaiono improvvisamente sui radar, ma solo su quelli meteorologici. Per la prima volta è accaduto nell’estate del 2005 e poi a nel mese di marzo 2006. L’esercito tedesco ha ammesso di compiere esercitazioni di guerra presso i confini olandesi.”
– Italia. Nel 2005 il Ministero dell’Ambiente mette a disposizione 3.615.000 euro per finanziare un progetto di stimolazione artificiale delle nuvole,il Progetto Pioggia .La Regione Puglia assegna ad una società svizzera, la Aerotech SA (operante da più di 15 anni nel settore della fornitura di parti di ricambio, assistenza tecnica e soprattutto servizi nel settore aeronautico) la gara d’appalto per la stimolazione artificiale della pioggia da effettuarsi nel biennio 2004-2006 in alcune aree pugliesi. Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’Aeronautica Militare e la III Regione Aerea dell’Aeroporto militare di Bari Palese. Per il “Progetto Pioggia”, Aerotech utilizza un radar meteo WR 100-5 con antenna da 2.4 metri, aggiornato con software di ultima generazione Titan-s (Thunderstorm Identification Tracking Analisys and Nowcasting system) installato presso l’aeroporto di Bari Palese. Le operazioni di inseminazionesono vengono effettuate con aerei Vulcanair P68 Rain Maker equipaggiati con strumentazione di ricerca e inseminazione. Il progetto viene supervisionato dall’NCAR (National Center for Atmospheric Research), istituto di ricerca del Colorado.
(www.meteomagazine.net/modules/news/article.php?storyid=463
www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.asp?)
– Scie chimiche e controllo climatico
Le prime sperimentazioni di modificazione climatica risalgono al 1946 ottenendo dei risultati soddisfacenti per l’epoca. Da allora la ricerca in questo campo non si è mai arrestata ed è stata senza dubbio favorita dal notevole sviluppo tecnologico.
In questi sessanta anni abbiamo assistito alla nascita della televisione, dapprima in bianco e nero, poi a colori, successivamente in digitale e addirittura sui nostri cellulari. Abbiamo assistito alla nascita della telefonia mobile, sviluppata anch’essa in maniera esponenziale negli ultimi anni. Abbiamo assistiti alla meravigliosa nascita dei giradischi o mangiacassette portatili, sostituiti con walkman e lettori cd a loro volta surclassati dai lettori mp3 e iPod con capacità di memoria inimmaginabili fino a pochi anni fa.
Se negli anni ’40 era possibile modificare una nuvoletta al fine di favorire le precipitazioni,  cosa è possibile fare oggi? La tecnologia per modificare il clima si è arrestata al punto in cui si trovava sessant’anni fa?
Modificare il clima è possibile. Già dalla metà del secolo scorso sono in atto progetti che utilizzano aerei appositamente modificati per spargere nell’aria sostanze chimiche quali anidride carbonica (ghiaccio secco), ioduro d’argento, azoto liquido, ecc. Sia in Italia che all’estero sono state effettuate analisi chimiche che hanno rilevato concentrazioni elevate di bario ed alluminio, sia in campioni di vegetazione che in tessuti organici umani. C’è il forte sospetto che queste sostanze provengano dalle scie chimiche e che queste ultime siano utilizzate per operazioni di modifica climatica.
Molti brevetti legati alla modifica climatica confermano queste tesi. Come ad esempio il brevetto “Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming” che descrive come riflettere i raggi solari tramite aerosol (composti da ossido di alluminio e ossido di torio) irrorati in atmosfera; oppure come “Policy Implications of Greenhouse Warming: Mitigation, Adaptation, and the Science Base” che propone tecniche di irrorazione di polveri nella bassa stratosfera tramite appositi aerei per riflettere la luce solare; o ancora come la relazione di Crutzen “Albedo Enhancement by Stratospheric Sulfur Injections: A Contribution to Resolve A Policy Dilemma?” nel quale viene suggerito di immettere nell’atmosfera un composto a base di zolfo, irrorarto da aeroplani o razzi sparati da terra.
Tutte queste sostanze rilasciate in atmosfera, hanno caratteristiche ben precise che ne contraddistinguono l’utilizzo. Il bario (o i suoi derivati come il titanato di bario) possiede qualità igroscopiche notevoli, una volta cosparso sulle nubi, assorbe la quantità d’acqua in esse contenuta impedendo le precipitazioni piovose. Il bario è largamente impiegato nelle rilevazioni radar e satellitari da diversi decenni; per esempio nel progetto CRRES (Combined Release and Radiation Effects Satellite), 1990, uno studio sulle tempeste magnetiche e plasma nella magnetosfera; le iniezioni di ioni di bario simulano il comportamento delle tempeste magnetiche e solari che iniettano il plasma nella magnetosfera. In base alla quota di rilascio, si valutano le reazioni dello Spazio alle nubi artificiali di plasma.
Ovviamente le  peculiarità disseccanti del bario influiscono anche sul genere umano ed animale, più facilmente riscontrabili a livello di mucose, danneggiando altresì muscoli, cuore, polmoni e reni. L’alluminio ha un alto potere riflettente ed un’alta conducibilità termica ed elettrica; l’eccessiva concentrazione nell’organismo può creare gravi intossicazioni, e può essere anche una delle cause scatenanti del morbo di Alzheimer.
Alla luce di quanto sin qui descritto è naturale chiedersi se possiamo stare sicuri che quelle scie che vediamo nel cielo non siano nocive per la nostra salute.
Inoltre, quando vediamo quegli aerei (che sorvolano spazi aerei non consentiti al traffico di linea e che rilasciano scie che NON sono di condensazione) accanirsi contro fronti nuvolosi che potrebbero portarci pioggia… possiamo essere certi al 100% che la loro presenza non influenzi il fatto che poi non piove?
VEDI ANCHE:
Timeline





http://www.nogeoingegneria.com/timeline/
“Dallo spazio riusciremo a controllare il clima sulla terra, provocare alluvioni e carestie”
La guerra del clima

Puo’ uno Stato dichiarare guerra a un altro, minacciando di sconvolgere il clima del paese nemico? C’e’ chi sostiene che le grandi potenze stiano sperimentando armi fantascientifiche in grado di influenzare i fenomeni atmosferici, cosi’ da provocare tempeste, uragani o siccita’ devastanti contro eventuali nemici. Ma e’ davvero possibile che sia gia’ in atto una vera e propria guerra del clima?

http://www.nogeoingegneria.com/category/librifilms/page/2/