domenica 6 marzo 2016

Cosa c'è nel pane che mangiamo


“Il Bilderberg non è più così importante"


Intervista a Daniel Estulin: “Il Bilderberg non è più così importante, la vera politica si svolge a un livello sovranazionale, al di sopra dei governi”. E fa i nomi di chi governa il mondo da dietro le quinte. (Non fà nessun nome, giusto, giusto qualche traditore NdR)


“Tutti gli eventi sono tra loro interconnessi. A leggere i giornali sembra che gli scontri in Ucraina siano un problema a sé, completamente slegati dagli scontri razziali di Ferguson o dalle persecuzioni razziali e religiose in Iraq e Siria”.

Prima di entrare nel merito delle tensioni tra la Russia e la Nato,Daniel Estulin (controverso autore del libro La vera storia del club Bilderberg) ci tiene a spiegare che “la Terra è un pianeta piccolo” e che, per andare fino in fondo, è fondamentale capire chi tira le fila. Perché “noi siamo solo burattini”.

Estulin nasce nel 1966 a Vilnius. Della sua vita non si sa molto. Ma, chiacchierando, è lui stesso a raccontare delle battaglie del padre per una   Russia più libera, della fuga in Canada e della passione per la politica, senza divisione tra interni e esteri, perché “la vera politica si svolge a un livello sovranazionale, al di sopra dei governi, tra quelle persone che governano il mondo da dietro le quinte”. Li chiama “shadow master” (signori dell’oscurità, ndr) e cerca di smascherarli nei suoi libri, da L’istituto Tavistock in avanti.

Perché la Nato sta alzando i toni con la Russia?

 

“Per capirlo bisogna guardare a Detroit, uno scenario post-apocalittico degno di un film di Will Smith. Le persone che tirano le fila del mondo vogliono che con le guerre, la crescita zero e la deindustrializzazione ogni città del mondo assomigli a Detroit”.

Progresso e sviluppo non dovrebbero essere direttamente proporzionali alla densità di popolazione?

“Grazie ai progressi tecnologici, le società si sviluppano, creano di ricchezza e costruiscono. Ma chi tira le fila del mondo sa che la terra è un pianeta molto piccolo con risorse naturali limitate e una popolazione in continua crescita. Ora siamo 7 miliardi e stiamo già esaurendo le risorse naturali. Ci sarà sempre abbastanza spazio sul pianeta, ma non abbastanza cibo e acqua per tutti. Perché i potenti sopravvivano, noi dobbiamo morire”.

Come intendono fare?

“Distruggendo le nazioni a vantaggio delle strutture sovranazionali controllate dal denaro che gestiscono. Le corporazioni governano il mondo per conto dei governi che esse controllano. Così è successo con l’Unione Europea”.

E Putin non rientra in questo disegno…

“Pensavano di poterlo controllare…”

Perché non ci riescono?

 

“La Russia è una superpotenza nucleare. È questo che la rende tremendamente pericolosa agli occhi di questa gente. La Cina, per esempio, ha una grande popolazione ma non è una potenza nucleare. E per questo non è un pericolo. Mentre l’economia cinese può essere distrutta nel giro di un minuto, le tecnologie russe non possono essere annientate”.

Dove vogliono arrivare col conflitto in Ucraina?

“Togliere il gas all’Europa per farla morire di freddo… Quando parlo di potere, non lo identifico con persone che siedono su un trono, ma con un concetto sovranazionale. L’idea è appunto distruggere ogni nazione”.

Alla fine non ci sarà più alcuna patria?

 

“L’alleanza è orientata verso una struttura mondiale che per essere controllata ha bisogno di nazioni deboli”.

È possibile fare qualche nome?

 

“Christine Lagarde, Mario Draghi, Mario Monti, Petro Oleksijovyč Porošenko… tutte queste persone sono sostituibili. Prendete Renzi: la sua politica conduce alla distruzione dell’Italia. Perché lo fa, dal momento che dovrebbe fare l’interesse del vostro Paese? Non è logico”.

Non è poi tanto diverso da Monti…

I vari Renzi, Monti, Prodi sono traditori dell’Italia, non lavorano nell’interesse del Paese. Renzi non ha mandato politico, nessuna legittimazione, non è stato eletto”.

L’ultimo premier eletto democraticamente è stato Berlusconi.

 

“E questo è il motivo per cui c’è stato uno sforzo così ben orchestrato per distruggerlo“.

È il Bilderberg a tirare le fila?

 

“Il Bilderberg era molto influente negli anni Cinquanta, nel mondo postbellico. Ora è molto meno importante di quanto non si creda. Organizzazioni come il Bilderberg o la Trilaterale non sono il vertice di nulla. Sono la cinghia di trasmissione. I veri processi decisionali hanno luogo ancora più in alto. L’Aspen institute è molto più importate del Bilderberg”.

Nessuno ne parla.

 

I giornali mainstream fanno parte di questo gioco. Pensare che media come il New York Times, il Washington Post o Le Monde siano indipendenti, è da idiotiI giornalisti lavorano per azionisti, che decidono la linea editoriale del giornale“.

Vale anche per l’Italia?

“Il Corriere della Sera, la Stampa e il Sole 24Ore siedono spesso alle riunioni del Bilderberg. Non c’è metodo più efficace che far passare le loro idee nella stampa mainstream”.



Anche l’estremismo e il terrorismo islamico rientrano in questo disegno?

“Certamente. Non è possibile credere che Obama lavori nell’interesse degli Stati Uniti. Come è impensabile credere che un’organizzazione come l’Isis sia passata, nel giro di poche settimane, dall’anonimato più assoluto a rappresentare la peggiore organizzazione terroristica del mondo”.

Come si “costruisce” un nemico?

“Con gruppi come Isis, Hamas, Hezbollah o Al Qaeda, succede quello che chiamiamo blow-back, cioè quello che succede quando soffi il fumo e ti torna in faccia. L’effetto è sempre lo stesso: si costruisce e si finazia un gruppo terroristico, in Ucraina come in Medioriente, e dopo un certo periodo di gestazione questo ti torna indietro e ti colpisce. In ogni operazione non c’è mai un solo obiettivo, ma sempre molti obiettivi. Un obiettivo lavora per te, un altro contro di te”.

Tutto già calcolato?

“Un qualsiasi attacco implica l’uso dell’esercito e, quindi, la necessità di investire soldi nell’industria bellica. La formula è la stessa, cambiano solo i giocatori. Oltre alla guerra ci sono modi diversi per ottenere lo stesso risultato: la fame, la siccità, droghe, la malattie. Li stanno usando tutti. Così da un lato distruggono il mondo economicamente, dall’altro usano i soldi per sviluppare tecnologie così potenti e futuristiche da creare un gap tra noi e loro sempre più marcato”.

Eppure faticano a contrastare l’ebola…

“Macché! 
È solo un esempio per vedere la reazione della popolazione mondiale. Viene presentata come un’epidemia ma ha ammazzato appena tremila persone negli ultimi dieci anni. Ogni anno raffreddore, tosse e influenza ne uccidono 30mila solo negli Stati Uniti. La prossima volta che ci sarà una vera epidemia, conosceranno già le reazioni umane”. 

Fonte  ilgiornale


“Il Bilderberg non è più così importante"


Intervista a Daniel Estulin: “Il Bilderberg non è più così importante, la vera politica si svolge a un livello sovranazionale, al di sopra dei governi”. E fa i nomi di chi governa il mondo da dietro le quinte. (Non fà nessun nome, giusto, giusto qualche traditore NdR)


“Tutti gli eventi sono tra loro interconnessi. A leggere i giornali sembra che gli scontri in Ucraina siano un problema a sé, completamente slegati dagli scontri razziali di Ferguson o dalle persecuzioni razziali e religiose in Iraq e Siria”.

Prima di entrare nel merito delle tensioni tra la Russia e la Nato,Daniel Estulin (controverso autore del libro La vera storia del club Bilderberg) ci tiene a spiegare che “la Terra è un pianeta piccolo” e che, per andare fino in fondo, è fondamentale capire chi tira le fila. Perché “noi siamo solo burattini”.

Estulin nasce nel 1966 a Vilnius. Della sua vita non si sa molto. Ma, chiacchierando, è lui stesso a raccontare delle battaglie del padre per una   Russia più libera, della fuga in Canada e della passione per la politica, senza divisione tra interni e esteri, perché “la vera politica si svolge a un livello sovranazionale, al di sopra dei governi, tra quelle persone che governano il mondo da dietro le quinte”. Li chiama “shadow master” (signori dell’oscurità, ndr) e cerca di smascherarli nei suoi libri, da L’istituto Tavistock in avanti.

Perché la Nato sta alzando i toni con la Russia?

 

“Per capirlo bisogna guardare a Detroit, uno scenario post-apocalittico degno di un film di Will Smith. Le persone che tirano le fila del mondo vogliono che con le guerre, la crescita zero e la deindustrializzazione ogni città del mondo assomigli a Detroit”.

Progresso e sviluppo non dovrebbero essere direttamente proporzionali alla densità di popolazione?

“Grazie ai progressi tecnologici, le società si sviluppano, creano di ricchezza e costruiscono. Ma chi tira le fila del mondo sa che la terra è un pianeta molto piccolo con risorse naturali limitate e una popolazione in continua crescita. Ora siamo 7 miliardi e stiamo già esaurendo le risorse naturali. Ci sarà sempre abbastanza spazio sul pianeta, ma non abbastanza cibo e acqua per tutti. Perché i potenti sopravvivano, noi dobbiamo morire”.

Come intendono fare?

“Distruggendo le nazioni a vantaggio delle strutture sovranazionali controllate dal denaro che gestiscono. Le corporazioni governano il mondo per conto dei governi che esse controllano. Così è successo con l’Unione Europea”.

E Putin non rientra in questo disegno…

“Pensavano di poterlo controllare…”

Perché non ci riescono?

 

“La Russia è una superpotenza nucleare. È questo che la rende tremendamente pericolosa agli occhi di questa gente. La Cina, per esempio, ha una grande popolazione ma non è una potenza nucleare. E per questo non è un pericolo. Mentre l’economia cinese può essere distrutta nel giro di un minuto, le tecnologie russe non possono essere annientate”.

Dove vogliono arrivare col conflitto in Ucraina?

“Togliere il gas all’Europa per farla morire di freddo… Quando parlo di potere, non lo identifico con persone che siedono su un trono, ma con un concetto sovranazionale. L’idea è appunto distruggere ogni nazione”.

Alla fine non ci sarà più alcuna patria?

 

“L’alleanza è orientata verso una struttura mondiale che per essere controllata ha bisogno di nazioni deboli”.

È possibile fare qualche nome?

 

“Christine Lagarde, Mario Draghi, Mario Monti, Petro Oleksijovyč Porošenko… tutte queste persone sono sostituibili. Prendete Renzi: la sua politica conduce alla distruzione dell’Italia. Perché lo fa, dal momento che dovrebbe fare l’interesse del vostro Paese? Non è logico”.

Non è poi tanto diverso da Monti…

I vari Renzi, Monti, Prodi sono traditori dell’Italia, non lavorano nell’interesse del Paese. Renzi non ha mandato politico, nessuna legittimazione, non è stato eletto”.

L’ultimo premier eletto democraticamente è stato Berlusconi.

 

“E questo è il motivo per cui c’è stato uno sforzo così ben orchestrato per distruggerlo“.

È il Bilderberg a tirare le fila?

 

“Il Bilderberg era molto influente negli anni Cinquanta, nel mondo postbellico. Ora è molto meno importante di quanto non si creda. Organizzazioni come il Bilderberg o la Trilaterale non sono il vertice di nulla. Sono la cinghia di trasmissione. I veri processi decisionali hanno luogo ancora più in alto. L’Aspen institute è molto più importate del Bilderberg”.

Nessuno ne parla.

 

I giornali mainstream fanno parte di questo gioco. Pensare che media come il New York Times, il Washington Post o Le Monde siano indipendenti, è da idiotiI giornalisti lavorano per azionisti, che decidono la linea editoriale del giornale“.

Vale anche per l’Italia?

“Il Corriere della Sera, la Stampa e il Sole 24Ore siedono spesso alle riunioni del Bilderberg. Non c’è metodo più efficace che far passare le loro idee nella stampa mainstream”.



Anche l’estremismo e il terrorismo islamico rientrano in questo disegno?

“Certamente. Non è possibile credere che Obama lavori nell’interesse degli Stati Uniti. Come è impensabile credere che un’organizzazione come l’Isis sia passata, nel giro di poche settimane, dall’anonimato più assoluto a rappresentare la peggiore organizzazione terroristica del mondo”.

Come si “costruisce” un nemico?

“Con gruppi come Isis, Hamas, Hezbollah o Al Qaeda, succede quello che chiamiamo blow-back, cioè quello che succede quando soffi il fumo e ti torna in faccia. L’effetto è sempre lo stesso: si costruisce e si finazia un gruppo terroristico, in Ucraina come in Medioriente, e dopo un certo periodo di gestazione questo ti torna indietro e ti colpisce. In ogni operazione non c’è mai un solo obiettivo, ma sempre molti obiettivi. Un obiettivo lavora per te, un altro contro di te”.

Tutto già calcolato?

“Un qualsiasi attacco implica l’uso dell’esercito e, quindi, la necessità di investire soldi nell’industria bellica. La formula è la stessa, cambiano solo i giocatori. Oltre alla guerra ci sono modi diversi per ottenere lo stesso risultato: la fame, la siccità, droghe, la malattie. Li stanno usando tutti. Così da un lato distruggono il mondo economicamente, dall’altro usano i soldi per sviluppare tecnologie così potenti e futuristiche da creare un gap tra noi e loro sempre più marcato”.

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“Macché! 
È solo un esempio per vedere la reazione della popolazione mondiale. Viene presentata come un’epidemia ma ha ammazzato appena tremila persone negli ultimi dieci anni. Ogni anno raffreddore, tosse e influenza ne uccidono 30mila solo negli Stati Uniti. La prossima volta che ci sarà una vera epidemia, conosceranno già le reazioni umane”. 

Fonte  ilgiornale


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Crozza divide i vegani?

Crozza divide i vegani?

La “satira” di Crozza e le polemiche che questa ha scatenato, hanno diviso chi da un lato vede solo satira e chi invece ci vede altro come ad esempio ridicolizzare chi ha fatto questa scelta, per i motivi etici, per lasalute, l’ambiente e come forma di lotta a un sistema marcio e corrotto che si autoalimenta con la strumentalizzazione di menti deboli e prive di raziocinio.

Vegan Green Love

Che cosa vuol dire essere vegan

Il veganismo è prima di tutto uno stile di vita che si fonda sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali, per l’alimentazione, l’abbigliamento, spettacolo e ogni altro metodo di sfruttamento diretto e indiretto.

Che cosa sta facendo Crozza

Questo idiota, mi perdonino i ben pensanti radical chic, ridicolizza il “vegano”, facendolo passare per scemo e in questo caso Salvini e quanti seguono questa scelta, “perché lui si emoziona per le patate che piangono”, quindi il messaggio che passa è che il vegano è stupido e fuori di senno.
Ridicolizzando il tutto, persone e stile di vita, questo va minare non solo la credibilità di chi ha fatto la scelta vegan, ma anche la questione etica, perché se un vegano è “ridicolo” non è neppure credibile, e allora non lo sarà neppure quando parla di animali senzienti o di salute, perché il tutto appunto è posto in evidenza da invasati vegani.
Se andiamo oltre il fatto che fa ridere, e farà anche ridere, quello che rimane è una parodia del vegano demente, che per quel che mi riguarda non mi sposta di un millimetro, ma il punto è, se poi nella scelta vegan tutto è ridicolo, allora lo sarà anche il fatto che mangiare animali è normale e un vegano è appunto solo un invasato.
Così anche i vantaggi per la salute decantati da un vegano sono solo folli illusioni, nulla è vero e reale, perché se un vegano “si emoziona per le patate” non è credibile è fuori di testa, chi avvantaggia tutto questo? Ovvio, le solite multinazionali agroalimentari che provocano danni e le indispensabili industrie del farmaco.
Un po’ come l’antiacido da prendere dopo aver mangiato la bistecca, uno serve all’altro e Crozza li lecca entrambi!
Immagino che nessun vegano si sarebbe tritato i denti dalle risate se avesse fatto satira su un macello, mentre può allegramente farla ed essere accettata da molti come “solo satira”, se prende “solo per il culo i vegani”, quindi il loro stile di vita e conseguente scelta etica, perché se sei vegan sei questo oppure non lo sei, come se questo non avesse alcuna relazione con il macello di cui sopra, e sti cazzi!  (il lato francese che è in me prende il sopravvento)
Però fa ridere!

mercoledì 2 marzo 2016

Brexit e la fine della UE

Brexit e la fine della UE: Ma intanto la crisi del modello europeo è già estrema, finché c'è la NATO. Si stanno rompendo rapidamente tutti gli equilibri UE e la pace è sotto tiro. [Giulietto Chiesa]