venerdì 21 novembre 2014

Cibi integrali: impariamo a fare la spesa

L'esperto risponde

     In questa sezione sono riportate, per esteso, le risposte alle domande che mi sono poste con più frequenza. A tale proposito viene fatta una opportuna selezione e le più interessanti vengono pubblicate settimanalmente.
Cibi integrali: impariamo a fare la spesa
     I cibi integrali sono sempre più apprezzati. Ma non è facile sceglierli: orientiamoci nel mercato.
     A colloquio con la signora Anna  A. di Venezia: dottoressa, da molti anni ho la glicemia alta. Rifiuto, da sempre, gli ipoglicemizzanti, attirandomi le ire di tutta la famiglia. Mi farebbe piacere controllare la glicemia attraverso il cibo, so che si può fare. Ma l’ostacolo più grande, almeno per me, è fare la spesa. Mi sembra di non riuscire ad orientarmi nel mare magnum dell’offerta alimentare. Mi può dare una bussola?
     Gentile signora Anna, non a caso ho scelto la sua domanda tra le tante che arrivano ogni giorno. Certo che le porgo la bussola, strumento prezioso che mi chiedono in tante persone, specialmente nel corso dei seminari che tengo periodicamente su questo argomento. Mi rendo conto che orientarsi nel complicato mondo della grande distribuzione sia difficilissimo. Un vero ginepraio.
     Confezioni di pasta dove si trova la scritta “integrale” a caratteri cubitali. Per poi scoprire, con un occhio molto attento, che di integrale non c’è proprio niente. Del pane, poi, non se ne parla. Biscotti e cracker con promesse di salute, grazie all’apporto dell’integrale, che di integrale contengono, forse, il 20%. Grande attenzione anche alla pizza, proposta con la promessa di essere integrale: anche qui c’è un intoppo tecnico che non permette alla promessa di essere mantenuta.
     A tutto questo va aggiunto il particolare più penoso, dal punto di vista pratico, per noi poveri acquirenti: la difficoltà oggettiva di leggere gli ingredienti. Scritti per acquirenti “aquila”, sembrano fatti apposta per non essere letti. Occorrerebbe andare al supermercato con un microscopio, altroché! Comunque, io non sono lontana dal mettere in pratica questo accorgimento: nella mia borsa c’è, immancabilmente, la mia fedele lente di ingrandimento. C’è poco da fare, se non ce l’ho non compro.
     Fatta questa doverosa premessa, inizio a rispondere per punti (nel tentativo di semplificare qualcosa di veramente ingarbugliato)...
1) i cibi integrali sono, per definizione, scuri. Questo deve essere sempre tenuto a mente. Infatti, c’è chi compera la pasta di kamut pensando, in questo modo, di mangiare integrale. Niente di più falso. La pasta di kamut, o farro, “chiara” è tutto tranne che integrale. Se vogliamo mangiare integrale dobbiamo cercare negli scaffali la pasta di colore scuro. Non importa che sia grano, kamut o farro. Importa che sia scura.
2) fatto questo doveroso primo passo, da cui proprio non si può prescindere, occorre guardare attentamente gli ingredienti. Al di là delle scritte a carattere cubitale, bisogna che ci sia scritto “farina integrale 100%”. Ripeto, non importa che sia grano, kamut o farro. L’unica cosa che importa è che ci sia scritto che la pasta è stata realizzata con farina integrale. Ritengo doveroso ricordare a tutti che kamut e farro sono semplicemente delle varietà di grano (si tratta, in ogni caso, del genere Triticum).
 
3) il punto precedente è importantissimo perché esistono delle paste scure, definite integrali, MA che sono state realizzate con farina 0 + crusca (riportato in caratteri degni di una buona lente di ingrandimento). Bella fregatura, termine poco elegante ma estremamente chiaro.
4) naturalmente, questo vale anche per: fette biscottate (difficilissimo trovarle integrali), biscotti (non ne parliamo, stessa difficoltà), cracker, pane.
5) quest’ultimo merita una menzione straordinaria: diffidate di quello che non è confezionato sotto vuoto, è certo che non è integrale. Poi, tra tutto quello confezionato sotto vuoto, occorre naturalmente trovare la scritta “integrale” riportata anche negli ingredienti. Attenzione: questo è un pane che non dura. Va aperto e consumato velocemente (per chi avesse dei dubbi su quest’ultimo punto, se li toglierà il giorno dopo, quando troverà una sana muffa. Segno inequivocabile di genuinità, da assenza di conservanti).
6) e ora veniamo ai miei preferiti: i cereali in chicco. Occorre fare subito una grande distinzione tra il riso e tutti gli altri cereali (avena, farro, kamut, orzo). Il riso integrale DEVE riportare sulla confezione la scritta, appunto, integrale. Inoltre è scuro, tanto per cambiare. Ad ogni buon conto mi sono permessa di puntualizzare la presenza della scritta perché c’è chi compra il riso nero, o rosso, con la convinzione che sia integrale. Proprio no. Se non c’è scritto integrale io vi dico che non lo è. Quindi, grande attenzione.
     Per quanto riguarda gli altri (avena, farro, kamut, orzo), la scritta CHIAVE, da tenere ben a mente è: decorticato. Questa è la definizione corretta da ricercare, che sta ad indicare che siamo di fronte ad un cereale integrale. Sui cereali interi (integrali e/o decorticati) mi permetto di fare un appunto significativo: vanno messi in ammollo, almeno 5 ore (massimo 24). L’ammollo è importantissimo, perché permette di ottenere dal cereale tutto il potenziale nutritivo che contiene. Che non sarebbe possibile ricavare se non ci fosse questo opportuno passaggio. E così viene chiarito definitivamente il fatto che l’ammollo ha l’obiettivo di poter usufruire di tutte le proprietà nutritive dei cereali, e non quello di accorciare i tempi di cottura! Che certamente fa comodo (eccome), visto che di tempo ne abbiamo tutti poco. Ma non è questo l’obiettivo.
7) in relazione al prodotto macinato, cioè le farine, vale la stesa cosa: ci deve essere scritto, ben in chiaro, che si tratta di farina integrale (e non di farina 0 + crusca). 8) rimanendo nell’argomento integrale, ma spostandoci su altri alimenti, una riferimento particolare va fatto per l’atto del dolcificare.
     Confermando tutto quanto già detto la scorsa settimana, desidero oggi dire, e ribadire, che nulla è superiore al miele. Sublime per definizione, il miele non ha paragoni in natura. I miei pazienti diabetici imparano a conoscerlo con me (e non lo lasciano più). Se proprio non dovesse piacere, entra in campo lo zucchero di canna. Ma quello vero, difficile da trovare. E qui tocchiamo forse il tasto più penoso: la maggior parte di quello in commercio è saccarosio da barbabietola, non raffinato. Che pena.

giovedì 20 novembre 2014

giuliettochiesa.globalist.it | Pandora TV Speciale - Gorbaciov: sull'orlo di una nuova guerra fredda.

giuliettochiesa.globalist.it | Pandora TV Speciale - Gorbaciov: sull'orlo di una nuova guerra fredda.

La Germania si stampa in segreto altra moneta

Crisi?? Non la vogliamo. E così la Germania si stampa SEGRETAMENTE altre monete!LEGGI

Share:
Condividi
Gemania

Quando una notizia scomoda…Ovviamente esse deve essere censurata! Ed è proprio per questo motivo che non leggerete mai una notizia del genere su un notiziario o su un giornale comune!

Questa notizia è stata diffusa dal  Wall Street Journal del 19 Agosto ma non ha avuto un grande bacino di utenza, almeno oltre oceano…. Ebbe si, perchè altrimenti essa avrebbe rappresentato l’inizio di una ribellione generale! A nostro avviso: più che giustificata.
Il giornale riportava tali parole:
“The German Finance Agency Tuesday set a 0% coupon –or fixed annual interest payment– on the two year Treasury notes, known as Schatz, of which it aims to sell an initial €5 billion ($6.69 billion)”.
Il che sta a significare che, mentre noi cerchiamo di cacciare fior di milioni dalle nostre tasche.…LA GERMANIA HA PENSATO BENE DI EMETTERE BEN 5  MILIONI DI BOND(Schatz) al mirabile  VANTAGGIOSO tasso dello 0%!!!In altri termini, la furbetta Germania…. ha emesso “debito” a tasso zero. Praticamente ha ristampato la moneta necessaria per non cedere alla crisi…e lo ha fatto in silenzio!!!Tale decisione FURBA, permetterà loro di avere una crescita del Pil largamente superiore al debito pubblico.
Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Questa loro manovra geniale, permetterà alla stessa Germania di ridurre il proprio debito pubblico, lasciando respiro alla popolazione, consentendo ad ogni singolo cittadino di godere a pieno della quota di reddito a loro disposizione!! Intanto, mentre la Germania fa e disfà a proprio piacimento e come meglio crede…Noi non sappiamo più dove andare a prendere i soldi che lo Stato infame ci richiede sempre più con maggior insistenza…E se da un lato ci danno 80  miseri ed insignificanti euro, dall’altro te ne tolgono 180, tra maggiorazioni di tasse, nuove imposte e arretrati che spuntano all’improvviso!
Ma noi ovviamente, non abbiamo lo stesso diritto della Germania,NON POSSIAMO RISTAMPARE DENARO A NOSTRO PIACIMENTO E SECONDO LE NOSTRE ESIGENZE ECONOMICHE.
Noi a differenza loro, dobbiamo soccombere sotto il peso dei debiti… Soffocati dalle tasse e  svuotati fino all’ultimo centesimo Tanto per capirci e per fare due semplici ragionamenti: Il Debito Pubblico altro non è che un debito di Stato nei confronti di altri.
I quali possono essere: Individui, imprese, banche o stati esteri, che hanno sottoscritto un credito allo Stato nell’acquisizione di obbligazioni o titoli di stato (in Italia BOT, BTP, CCT, CTZ ecc) destinati a coprire il disavanzo del fabbisogno finanziario statale ovvero coprire l’eventuale deficit pubblico nel bilancio dello Stato. CHE, IN ALTRE PAROLE, SI TRADUCE COME UN’ ENORME FREGATURA AI DANNI DEL CITTADINO…
Quindi… Tornando a noi, Il debito pubblico e la moneta in se e per se, sono equivalenti in quanto: il credito (ossia debito che le banche creano), ha valore in quanto promette di essere scambiato in moneta emessa dallo Stato. Ma ovviamente, tutto su richiesta! In un mondo come quello degli ultimi anni in cui il debito pubblico paga quasi 0% ( cosa che accade per gli Usa, Giappone, ed ora anche per la Germania), la distinzione tra il debito pubblico e la moneta scompare del tutto perché in realtà essi sono la stessa faccia della medaglia, nonché: due passività dello Stato. ((Tratto da http://www.salviamogliitaliani.it/non-dite-in-giro-germania-stampa-moneta/))
Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
In questo modo, e con questi assurdi meccanismi AUTOGOVERNATIVI, non si andrà da nessuna parte, i problemi per noi non si risolveranno mai, anzi…non faranno altro che aumentare per aggiungersi ai tanti altri già esistenti.
Cosi’ facendo ci sarà salvezza solo per pochi…E ovviamente la Germania ha fatto bene i suoi calcoli!
Loro hanno tutti gli interessi di vederci fallire sotto il peso della crisi…Poco importa se non ci riprenderemo mai; l’importante è che i loro conti sino a posto…E per farli quadrare sono disposti anche a fare carte false. D’altra parte, noi italiani, popolo di insignificante peso, non facciamo nulla affinchè questo non avvenga e li lasciamo agire come meglio vogliono…. E loro questo lo sanno! Sarà per questo che invece di tenderci la mano non fanno altro che puntarci il dito contro.
E MENTRE NOI DOBBIAMO FARE ALTRI SACRIFICI CON L’ AUSTERITY…LORO POSSONO PERMETTERSI DI RISTAMPARE DENARO, PERCHE’ E’ COSI’ CHE HANNO DECISO……

STIAMO ANDANDO IN GUERRA (ecco perché non si può uscire dall'euro) - Giu...


BOLKESTEIN: L'EURO E' FALLITO!


SCIE CHIMICHE: LIGURIA SOFFOCATA!

Su La Testa! – SCIE CHIMICHE: LIGURIA SOFFOCATA!
20nov

savonese foto FG  Liguria: scie chimiche – foto FG – Su La Testa!
di Franco Giusto *
Ecco come si presenta il cielo nel ponente savonese questa mattina. Cosa stanno preparando nuovamente? Non hanno altro da fare o altro modo per spendere i nostri soldi  rilasciandoci  strie chimiche in forme geometriche sopra le nostre teste?
*medico chirurgo
savonese foto_FG Liguria: scie chimiche – foto FG – Su La Testa!
savonese foto.FG  Liguria: scie chimiche – foto FG – Su La Testa!

ALTRI SOLDI PUBBLICI AI MEDICI CHE FANNO PIU’ VACCINAZIONI

Su La Testa! – ALTRI SOLDI PUBBLICI AI MEDICI CHE FANNO PIU’ VACCINAZIONI
20nov

vaccino antinfluenzale business
Nemesi medica
Gran parte dei camici bianchi sono i camerieri delle multinazionali che propinano farmaci inutili e pericolosi agli ignari esseri umani, usati come cavie per testare di tutto. Il caso più emblematico è quello dei vaccini, imbevuti di alluminio e mercurio. L’unica cura naturale è la buona qualità della vita. Di seguito la cronaca nera della disinformazione scientista…
Nascono i «recordman» dei vaccini. Lo propone la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). I medici di famiglia che vaccinano di più, superando una certa soglia di percentuale dei loro pazienti, saranno gratificati da premi in denaro. Così ci si prepara a decimare Victoria, il virus che arriverà dall’Australia con il freddo acuto, quindi presumibilmente a partire da dicembre. L’idea della Fimmg milanese si ispira all’Asl di Melegnano, dove il direttore Antonio Mobilia ha siglato un accordo per garantire 8 euro a vaccinazione, invece dei 6 previsti a livello regionale, a chi raggiunge una percentuale di vaccinati del 65% e 10 euro se si sale al 75%…
E’ vero che l’influenza è ritenuta una malattia non molto grave, ma è altrettanto vero che sui quei 4 milioni circa 2 o 3 mila potrebbero morire» commenta Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. I medici di base ritireranno i vaccini tra il 28 e il 29 ottobre. A partire dai primi giorni di novembre saranno già in grado di fare la puntura agli assistiti, soprattutto agli under 65. Il 2012 è stata un’annata critica per le vaccinazioni, precipitate del 25%. La gente non voleva saperne. «La pratica ha perduto via via di credibilità a partire dal 2009, quando si attendeva la pandemia della suina, una pandemia che poi non è avvenuta. Si è creata una grande paura per niente… Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta anche alla scarsa cultura che i pazienti hanno in proposito, per questo è partita la campagna di incentivazione dei camici bianchi. «Il mese migliore per vaccinarsi è novembre, ma si può farlo fino alla fine di dicembre» consiglia Fabrizio Pregliasco. Victoria non è un virus particolarmente forte, ma non è comunque da sottovalutare. Molti decessi identificati come cardiopatie o complicazioni polmonari sono ascrivibili a quell’influenza ritenuta abbastanza innocua. Centomila italiani hanno cominciato ad avere tosse, raffreddori e uno spossante senso di malessere dovuto a fenomeni di costipazione. Ma Victoria non è il responsabile di questa pre – influenza. Si tratta di agenti patogeni simil inflenzali che portano tosse, raffreddori e a volte qualche linea di febbre. «Sono circa 160 i virus in circolazione, che non hanno niente a che vedere con quello del ceppo che arriverà in pieno inverno»…
riferimenti:http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=vaccini
http://www.ilgiornale.it/news/milano/premi-denaro-ai-medici-che-fanno-pi-vaccinazioni-958773.html
http://www.fimmgroma.org/archivio-fimmg-nazionale/6829-vaccini-fimmg-presenta-il-nuovo
http://www.panorama.it/scienza/salute/salute-nuovo-calendario-fimmg-per-vaccinare-in-modo-piu-sicuro/
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/salute_vaccini_fimmg_presenta_il_nuovo_calendario_per_la_vita-201410091907-eco-rt10230
Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/11/altri-soldi-pubblici-ai-medici-che.html

premi ai medici che fanno vaccinare giugno 2012 Cliccare sull’immagine per ingrandirla – giugno 2012
alleggerita la norma Cliccare sull’immagine per ingrandirla – Alleggerita la norma febbraio 2013: Facoltativita’ delle Vaccinazioni – 1, LEGGI REGIONALI